Spalletti:”I paragoni col passato rendono passivi, serve reagire”

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21 febbraio 2018, 09:51

Nella sua intervista al “Corriere dello Sport” Luciano Spalletti ha parlato del momento di difficoltà della sua Inter. Il tecnico sottolinea una certa passività nell’accettare il momento, ma crede nella qualità dei suoi.

IL PROBLEMA DEI PARAGONI – «Le maggiori difficoltà nascono da questi continui paragoni con i problemi degli anni precedenti. Questi paragoni portano a pensare che non ci si possa far niente se non aspettare che sia passata la tempesta. Quando invece noi avremmo bisogno di reazioni forti e immediate».

FRENO A ENTUSIASMI PRIMA, A NEGATIVITA’ ORA – «Frenavo le voci di scudetto allora, quando eravamo primi, nel momento del massimo entusiasmo. Freno ancora di più adesso quando qualcuno pensa che siamo tutti da buttar via. Faccio questo lavoro da un po’ di tempo e vivo la mia squadra tutti i giorni. Ho una certa sensibilità, concedetemelo…».

MANCANZE A CENTROCAMPO – «I centrocampisti dell’Inter sono gli stessi che ci avevano permesso di essere primi in classifica. Il calo di rendimento di questo secondo periodo si lega al momento che sta attraversando tutta la squadra. Caso mai il discorso apre un’analisi più profonda… Credo che queste squadre stiano raccogliendo dei frutti perché hanno dato continuità a un lavoro che dura da qualche anno».

NIENTE MERCATO – «Cosa mi aspetto dal prossimo mercato? Se ora accettassi di parlare di mercato sarebbe come rendermi disponibile ad allenare… la formazione virtuale. Come ho già detto, sentir parlare di nuovi acquisti per la prossima stagione è solo un modo per sfiduciare i nostri calciatori che lottano per obiettivi difficili».