Spalletti (Sky): “A volte troppo timidi, tensione che non capisco”

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21 gennaio 2018, 23:25

Luciano Spalletti è stato intervistato da Sky Sport dopo l’1-1 di San Siro contro la Roma grazie ai gol di Stephan El Shaarawy e Matias Vecino; quattro pareggi e due sconfitte nelle ultime sei partite di campionato per l’Inter.

«Parlo volentieri di Alisson perché l’ho penalizzato nella stagione scorsa, questo è un uomo di quelli veri e merita tutti gli elogi che riceve. Abbiamo quasi rischiato di vincerla? Abbiamo quasi meritato e non rischiato di vincerla, il rischio è una cosa che viene casualmente mentre noi ci siamo costruiti questa reazione perché i calciatori sono andati a pressare forte e si sono liberati di questa tensione che a volte manifestano e che io non riesco a capire però c’è un po’ dentro la squadra perché in alcuni momenti si fanno le cose timidamente e non si prendono le responsabilità di una squadra del livello che si vuole raggiungere perché complessivamente questa squadra sta facendo quello che deve fare. Perdete certezze con troppa facilità? Sicuramente sì perché non abbiamo questo carattere così forte, troppe volte ci viene da avere l’atteggiamento di scoramento invece di non darla mai vinta, togliamo questa applicazione per timore di non farcela e se hai timore di non farcela è chiaro che succederà questo però questa squadra ha fatto anche vedere di avere dei valori per cui quello del secondo tempo è un modo per portarli a vedere di avere un grande spessore. Troppe aspettative su Rafinha? Di questo ne dovete parlare tra di voi, io so già cosa aspettarmi. Lui ha bisogno di allenarsi e di giocare, sono i calciatori che lo metteranno in condizione di poterci aiutare, non lui che ci viene ad aiutare poi vedremo ma la strada la dobbiamo fare da soli. Oggi volevamo giocare col mediano basso e le due mezzali per cominciare a fare qualcosa di diverso poi però è chiaro che bisogna far giocare la palla in maniera più pulita e più velocemente. Centrocampisti centrali che non si prendono troppe responsabilità? Secondo è un carattere che si ha individualmente, la mentalità te la costruisci anche sull’entusiasmo, sul momento e sui risultati; in alcuni momenti abbassiamo troppo il livello, si scompare quasi dal campo in alcuni momenti e l’addizione del carattere che si ha fa un po’ la differenza. Leggete male il momento della gara? Quando si riesce ad iniziare bene l’azione poi loro nelle scalature offensive buttano sempre fuori il centrocampista di parte. Quasi sempre nella pressione alta i loro due centrocampisti sono più alti delle loro due ali e quindi se tu riesci ad uscire dalla pressione di un loro centrocampista poi scalano con la linea difensiva e allora lì si gioca la palla dietro e diventa quasi parità numerica. Se riesci a far scomodare anche uno della difesa poi si crea un buco».







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