Spalletti: “Scudetto Inter? Sicuro! Non mi lamento finché…”

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22 ottobre 2017, 01:13
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante “Il Sabato della DS” su Rai 2 – analizza il prezioso pareggio ottenuto a Napoli e fa il punto sull’obiettivo stagionale dell’Inter, inoltre si complimenta con il collega Sarri per il lavoro fatto in questi anni

PAREGGIO GIUSTO – Caricatissimo e immerso pienamente nel suo personaggio, Luciano Spalletti mette i puntini sulle i: «Anche nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni: abbiamo fatto una buona prestazione e giocato con equilibrio. Il Napoli ha creato tre-quattro occasioni per fare gol, ma due-tre le abbiamo create anche noi, la differenza la fa la qualità di gioco esibita dal Napoli, che non dev’essere così differente per le nostre capacità e pretese. Bisogna abbassare questa differenza, questo scarto: i giocatori del Napoli sono talmente veloci nell’anticipare le giocate, però mettono anche una fisicità eccezionale nel contrasto, fanno cento metri di strappo e, quando trovi il vuoto alle spalle, si abbassano in maniera compatta e velocissima. Noi in alcuni momenti non ci riusciamo, loro hanno giocato tre giorni fa (contro il Manchester City, ndr): se avessimo fatto di più, per loro sarebbe stato un problema correre all’indietro, che è una cosa che crea disturbo a tutti, soprattutto a loro. In una partita come questa, due passaggi dobbiamo farli anche noi: loro possono essere bravi a coprire tutte le linee di passaggio e a fare le ripartenze in cui non staccano mai finché non prendono palla, ma da noi ci vuole qualità, idea e velocità di pensiero. La giocata successiva devo vederla con il pensiero, se la vedo con gli occhi sono in ritardo. Bisogna essere pronti per pagare il conto prima, se non ti danno tempo per farlo dopo…».

TRA SCUDETTO E CHAMPIONS – «L’Inter può vincere lo scudetto? Noi lo vinciamo sicuramente (ironizza, ndr)! Se va bene, si parla solo di questo (ride, ndr). Facciamo la sintesi: dobbiamo assolutamente vincere lo scudetto perché siamo meglio della Juventus, che ha quaranta giocatori tutti di un certo livello, e del Napoli, che costruisce da tre anni questa situazione… Fino a ieri si diceva che se l’Inter avesse perso sarebbe ricaduta nelle stesse difficoltà di prima, oggi si è pareggiato… Non c’è mai una via di mezzo: o fenomeni o falliti. In cinque devono vincere lo scudetto, poi una di queste arriva quinta e deve lasciare da perdere ogni cosa… Siamo attrezzati per continuare a lottare e fare un campionato importante: finora sono state giocate poche partite, dobbiamo crescere velocemente, ma queste partite ti fanno fare meno strada. Sono contentissimo perché la squadra ci prova, ci sono sei squadre attrezzatissime come sanno tutti, ovvero Juventus, Napoli, Milan, Roma e Lazio insieme all’Inter. La lazio è dentro, non ha niente di meno di queste, poi c’è la Sampdoria che è un’altra squadra forte perché attraverso la qualità del gioco trasferita da Marco Giampaolo può diventare un’insidia: potete chiedere ciò che vi pare, però poi ci sono sei squadre da mettere a posto per arrivare in Champions League. Di che mi devo lamentare? Non mi sono mai lamentato. Se si parte per fare un discorso, finché non è finita la corsa Champions non mi lamento. Io sono fortunato come dite, perché alleno questi calciatori: un gruppo di professionisti che hanno una grandissima qualità, la disponibilità per arrivare in Champions ed è questa la cosa più importante. Io non tradirò mai loro e sono sicuro che loro non tradiranno me».

L(ODE) A SARRI – «Maurizio Sarri è troppo forte, troppo bravo: a me non riesce fare le cose in velocità come riesce a lui. I miei giocatori non sono molto differenti dai suoi, ma io non ci riesco neanche quando faccio giocare l’Inter in allenamento contro la Primavera e gli Allievi (ride, ndr). I giocatori del Napoli hanno tenuto in campo alcuni palloni incredibili, a un certo punto sembrava di giocare con i figli di Goldrake! Fanno giocate con facilità e insistenza: il Napoli è veramente un grandissima squadra. Sarri è il più bravo di tutti e il Napoli gioca meglio di tutti. Dobbiamo migliorare la qualità, ma aver fatto un punto qui è motivo di orgoglio».