Spalletti: “Punto da incorniciare. Col Napoli ancora differenza”

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21 ottobre 2017, 23:54
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Luciano Spalletti si è presentato in sala stampa allo stadio San Paolo di Napoli, al termine della partita pareggiata 0-0 fra gli azzurri e l’Inter anticipo della nona giornata di Serie A 2017-2018. Queste le dichiarazioni del tecnico nerazzurro ai giornalisti presenti in conferenza.

AVVERSARIE – «Sono fortunato? È la verità, ma è perché alleno questi calciatori qui. Sono fortunato perché hanno queste doti e questa qualità. Siccome anche i miei calciatori sono stati al gioco, si può arrivare in Champions League ma se si accetta di parlare in questa maniera le domande che fate sono due: se si pareggia una partita di andare in Champions League, se se ne vince una di vincere lo scudetto, non ne sapete altre. Se rispondono si poi c’è da entrarci e quindi arrivare prima del Milan, della Lazio e della Roma, così si crea il presupposto per creare il fallito, se ha detto così è non ci arriva. Sono qui a lavorare nella maniera corretta, loro lo stanno già facendo però c’è da pedalare per arrivare, ci sono sei squadre fortissime, c’è la Sampdoria e c’è il Torino. Il campionato è lungo, possono succedere cose come questa settimana dove sono mancati due giocatori e rimani corto, anche senza le coppe abbiamo fatto una squadra contenuta e c’è da fare meglio, se si va a vedere stasera chi c’era davanti loro vanno più forte. Abbiamo fatto una grande partita e un grandissimo risultato di cui sono orgoglioso, però in alcuni momenti abbiamo concesso dei vantaggi e non siamo stati al loro livello, se noi possiamo arrivare primi o secondi e noi terzi o quarti lo scarto è minimo di punti, noi dobbiamo aumentare il livello di gioco perché c’è ancora un po’ di differenza».

RETTO L’URTO«Noi si cercava di non scoprire la riserva davanti ai due centrali, perché poi Lorenzo Insigne è maestro quando Faouzi Ghoulam sale, quella diventa la zona pericolosa perché il passaggio sulla trequarti spacca in due. Abbiamo dovuto soffrire in alcuni momenti, loro hanno fatto tanti gol con la palla incrociata riportata indietro al limite o al dischetto del rigore. Qualche difficoltà ad alzare la palla ce l’hanno però i numeri dicono che le qualità dei tre giocatori davanti sono tantissime, se avessero altre caratteristiche probabilmente perderebbero qualcosa di queste. Lasciare la vecchia strada per la nuova in questo caso qui può essere pericoloso».

NEMICO PER UN GIORNO«Maurizio Sarri? Se ha detto che mi difendo va bene, lui mi costringe a difendermi, ma l’anno scorso sono finito davanti a lui quindi qualche volta attacco. Io lo dicevo seriamente, se lui è arrivato ad allenare una squadra come il Napoli a questa età qui dopo che è stato quasi sempre fra i dilettanti e semi-professionisti il modo di lavorare delle persone è lo stesso, è una costituzione delle persone, è un essere nato in quel modo lì. Mi sarebbe piaciuto avere un conto corrente con lui vista la velocità con cui arrivano gli interessi (ride, ndr)».

PICCOLA CRESCITA«È talmente tanta la differenza da quest’anno agli anni precedenti che è da incorniciare questo punto qui ed esserne orgogliosi, però poi se vogliamo percorrere una strada più corta c’è da giocare queste partite qui e fare qualcosa di più. È sempre un buon risultato però mette a disposizione altra roba un risultato del genere al San Paolo. Abbiamo fatto tutto in regola, però avendo loro fatto un po’ di fatica noi in alcuni momenti si poteva esercitare una qualità superiore, è qualcosa che si può portare nel confronto con la squadra. Ho trovato un Napoli ancora più forte, anticipa le giocate che deve fare con una velocità e una percezione di quelle che devono essere le coperture degli spazi corretta, con una forza nel venirti addosso».