Spalletti: “Perisic via? Decide l’Inter! B. Valero piacerà, Kondo-Radja…”

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9 luglio 2017, 20:28
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti – protagonista in conferenza stampa dopo la vittoria sul WSG Wattens – tratta tematiche molto calde che vanno oltre la partita appena giocata: mercato in entrata e mercato in uscita, con Perisic in primo piano

PRIME RISPOSTE – Buona la prima per Luciano Spalletti alla guida dell’Inter, ma la testa è già rivolta ai prossimi appuntamenti, anche extra campo: «Quello che ho trovato di più interessante è la disponibilità a mettere in pratica quelle che sono le indicazioni. Noi abbiamo lavorato soltanto sulla linea difensiva e oggi nel primo tempo si è visto che hanno risposto in maniera corretta. Per quanto riguarda dalla metà campo in su non avendo giocatori abbiamo insistito più sulla linea difensiva, che è lì che abbiamo tre o quattro dei nostri, nonostante ciò nel primo tempo due o tre fraseggi per mettere in condizione di liberarsi tra le linee si sono visti, quindi benino».

KONDOGBIA – «Per quello che ho visto io Geoffrey Kondogbia mi sembra un giocatore da Inter, prima di tutto. Ha questa qualità che sa anche palleggiare, quando lui la gioca fa rumore tutte le volte, la palla la sa far viaggiare nella maniera corretta e fa anche delle scelte corrette. Secondo me può fare il mediano davanti alla difesa e anche il centrocampista, i due settori di campo danno un’attenzione particolare: quando sei davanti alla difesa un pochettino più libero di scegliere il campo dove giocare lo sei, però può fare tutti e due i ruoli».

PINAMONTI – «Non mi sta stupendo Andrea Pinamonti, perché conosciamo che è un ragazzo che ha qualità e che è promettente, c’è solo da farlo crescere nel migliore dei modi perché è un ragazzo che nel suo ruolo e completo: ha potenza, ha velocità, ha forza e qualità, poi soprattutto è un bravo ragazzo e i bravi ragazzi arrivano sempre più lontano perché ci si può parlare in maniera normale. Il momento è giusto e non ci si poteva aspettare qualcosa di più, anche se c’è da evidenziare che nel primo tempo la linea difensiva si è comportata bene e ha preso campo bene, la squadra a volte è andata a pressare e c’è possibilità di lavorarci. Per quanto riguarda l’analisi completa si fa su una partita e questo ci dà del materiale per cominciare a lavorare in maniera più profonda».

PERISIC – «E’ chiaro che Ivan Perisic è un calciatore importante, ascolteremo quello che avrà da dirci, ma dal punto di vista mio non ci sono dubbi: noi puntiamo su di lui, poi sarà lui che ci farà capire quali sono le sue intenzioni. Questo discorso vale un po’ anche per gli altri, calciatori così che dicono di voler andare via non me lo aspetto, sarebbe brutto da parte mia ricevere questo. Ai calciatori il valore glielo diamo noi, dipenderà da quello che ci portano dentro per quanto riguarda questo voler andar via».

BORJA VALERO – «Borja Valero è uno di quei calciatori che hanno il suo marchio e te lo timbrano tutte le volte che vengono in campo. E’ una costante delle sue qualità, lui ogni volta verrà dentro lo spogliatoio avrà sempre quella faccia e avrà sempre quell’impegno li, visti quelli che sono i risultati avere qualcheduno che ogni giorno timbra con il suo marchio quello che è vivere dentro i nostri luoghi ci può far comodo. Ha tecnica, palleggio, sa stare in più parti del campo, è un calciatore che conosco e sono convinto piacerà a tutti gli interisti. Ho già pensato cosa dire a tutti i calciatori, sono le loro intenzioni. Sicuramente per quelli distratti ci sarà meno spazio, per quelli attratti di voler stare all’Inter ci sarà più spazio».

NAINGGOLAN – «Radja Nainggolan è un grande calciatore e anche un bravo ragazzo, differente da come spesso lo dipingono. Grandissimo calciatore, riesce a fare le cose con una facilità e qualsiasi cosa che gli si chieda. Mi sono dilungato su di lui perché io da lui ho ricevuto tanto, mi piace spendere un minuto di buone parole su di lui però i nostri direttori hanno in mano le situazioni che ci riguardano e stanno lavorando a 360°, dei nostri direttori ci possiamo fidare perché sono direttori di qualità».

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Un simbolo? A me sembra che i nostri sportivi vogliano sostenermi, questo mi sembra di averlo recepito, però se vogliono darmi una mano bisogna girare la loro torcia verso i giocatori, perché per continuare a ricevere il loro amore devo ricevere i risultati, sennò involontariamente verrà a mancare anche il sostegno nei miei confronti. Siccome si è visto che il popolo interista è una torcia grande, l’anno scorso quando siamo venuti a giocare a San Siro noi si sentiva parlare e si percepiva che c’era una situazione non facilissima e di difficoltà, però abbiamo trovato lo stadio pieno ed è stata la media più alta dei sostenitori di Serie A. Per noi sarà una forza importante, però la loro torcia la devono mirare sui giocatori, dal primo all’ultimo e anche chi non gioca mai. Io devo lavorare nell’ombra, nel senso che sono uno che deve fare bene il mio lavoro ma non posso determinare niente. Ho bisogno del contributo e delle qualità dei calciatori, se i tifosi li aiutano è la cosa più forte».