Spalletti: “Non contento, dobbiamo fare di più. Karamoh…”

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24 settembre 2017, 18:21
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Luciano Spalletti si è presentato nella sala stampa del Meazza al termine di Inter-Genoa. Il tecnico nerazzurro ha commentato quanto accaduto nella partita della sesta giornata di Serie A, terminata con il punteggio di 1-0: queste le sue parole.

DIFFICOLTÀ SUPERATE – «È vero, in alcuni momenti siamo stati troppo basici nel far giocare la palla, ma quella è la strada corretta. Non abbiamo dei calciatori che hanno lo strappo di saltare due o tre uomini andando a creare situazioni importanti con degli uno contro uno fatti di cinquanta metri, Ivan Perišić ce l’ha e Antonio Candreva deve stimolarlo perché in alcuni momenti se lo dimentica, però dobbiamo farlo di squadra. La partita la vince la squadra, poi qualche vampata o qualche accelerazione improvvisa di uno, come ha fatto Yann Karamoh che ha qualità in fascia, ti può dare un contributo ma mancano altre qualità. Noi bisogna mantenere un equilibrio, una squadra forte nella testa che deve fare meglio in fase di costruzione senza essere troppo prevedibile, l’animale dentro l’area di rigore (Mauro Icardi, ndr) ce l’abbiamo e gli si possono dare anche palle sporche. Abbiamo trovato una squadra che ci ha fatto fare fatica, quando è organizzata come il Genoa si fa fatica. Lo stesso con la SPAL con cui anche il Napoli ha fatto fatica, il Genoa quando fa densità nella propria metà campo diventa difficile, però può darsi che qualche volta si faccia la scelta di mettere un giocatore in più con caratteristiche di assolo, penso sempre che se si riesce a fare squadra l’assolo del giocatore può servire. Sotto l’aspetto della continuità abbiamo fatto una buona partita, poi siamo esigenti ma la strada è giusta, dobbiamo aumentare qualche cosa ma sono contento».

CIÒ CHE NON VA«Icardi isolato? È vero, quello che diventa più difficile di tutto è costruire una mentalità e un carattere forte di non dargliela mai vinta, oggi ha fatto questo. Poi è chiaro che ci piacerebbe vedere qualche cosa fatta, ci siamo passati dei pallini male che potevano dare uno sbocco differente, un palo l’abbiamo colpito, potevamo fare di più ma erano chiusi e si è fatta una fatica enorme. Abbiamo subito soltanto qualche cambio di gioco dove si sono presi cinque metri, Icardi ha fatto quello che deve fare e quello in area di rigore vale due gol (il salvataggio su Aleandro Rosi, ndr). A voi piace poco perché agli sportivi garba vedere quando fa gol, ma il suo recupero sarà la prima cosa che faremo vedere nei video, quando si ha a disposizione benzina la si usa anche per il collettivo. Va dato un equilibrio, va bene fare un gol in meno e un recupero un più ma noi vogliamo fare due gol in più e mantenere i due recuperi. Un voto? 6—. Un giorno lo voglio dare l’esame da giornalista, voglio vedere come si vede da quella parte, probabilmente guardandola in maniera opposta farei come voi e forse peggio. Sicuramente nei miei confronti state tranquilli che non arrivate mai a essere critici come lo sono io, avete campo libero e ci potete giocare come vi pare. Voglio fare meglio, non abbiamo ancora raggiunto il nostro massimo perché in questa base bisogna qualche volta metterci una creatività superiore, questo ancora non ce l’abbiamo ma oggi complessivamente si è fatta una buona partita. Si vedrà nelle prossime partite le squadre che giocheranno col Genoa ma non sono contento, bisognava fare di più».

QUALITÀ POSITIVE«Il non dartela vinta è una qualità importante, vediamo se poi la partita va in un modo o in un altro, il non darla vinta oggi è andato nel modo che volevamo noi. Questo modulo prevede che i tre si facciano trovare nella zona dove debbono essere bravi a galleggiare tra il mediano, il terzino e il centrale, questo lo devono fare il trequartista, il centrocampista e il terzino. I due mediani devono sempre stare a protezione dei due centrali, poi dentro bisogna scambiare posizione ed essere più velenosi nelle scelte, perché così è poco e dobbiamo fare qualcosa in più. Éder Citadin Martins? Ci può giocare, come abbiamo visto in queste due partite l’ho usato, è una seconda punta che può dare anche qualcosa di più, se però lo usi quando gli altri sono ancora freschi e ce la fanno a non dare nessuno spazio poi da ultimo devi fare qualcosa di diverso per mettere uno più offensivo, è una carta che si può giocare dall’inizio ma usato così può essere duro. Può giocare anche da esterno, in un futuro voglio vedere anche Perišić giocare nello stretto perché secondo me ci sa giocare e diventa anche più vicino alla porta per rilasciare la legnata che ha. Dalbert Henrique? Emerson Palmieri è un confronto che regge tutto, all’inizio aveva un grande piede e corsa, poi piano piano si è un po’ sciolto. Io lo stimolavo a fare le cose che sceglie senza avere timore, infatti nel secondo tempo meglio perché quando è stimolato nella corsa ha metri e un piede importantissimo, ma ancora non l’ha fatto vedere. Il confronto con Emerson per ora non regge, ha un po’ più di esperienza ed è un giocatore fenomenale, lo farà vedere quando ritorna. Karamoh ha la qualità corretta e giusta, ha uno scatto bruciante dove parte e arriva forte, ha quella caratteristica lì. È un ragazzo promettente e l’abbiamo preso per questo, caricarlo di responsabilità non mi sembra giusto ma farlo entrare in queste partite dove non si trova sbocco porta guadagno. C’è da conoscerlo meglio, deve integrarsi con la squadra e poi si possono fare valutazioni differenti, oggi è entrato bene e prende più consapevolezza, poi quando sarà dentro la prossima partita la squadra si fiderà di più. Oggi la prova l’ha superata».