Spalletti: “Non mi aspettavo di perdere. Involuzione”

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16 dicembre 2017, 18:19
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Nella sala stampa dello stadio Meazza Luciano Spalletti ha risposto alle domande dei giornalisti dopo Inter-Udinese 1-3. Di seguito la conferenza stampa dell’allenatore nerazzurro.

MANCANZE«È mancato rientrare in campo come eravamo usciti, è mancata questa qualità che per noi ha fatto la differenza fino a questo momento, la gestione della palla e della partita. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato troppi palloni facili, ci era successo anche in altre partite ma in determinati momenti in cui eravamo riusciti a mettere a posto la situazione. C’è stata sicuramente una involuzione che non mi aspettavo, per quello che avevamo fatto vedere nel primo tempo non capisco perché. Rischio di subire il momento? È un’insidia che corriamo, devo valutare di volta in volta come si rientra all’interno dello spogliatoio, come ci si allenerà prima della prossima partita. Per quello che ho visto fino ad adesso sono assolutamente tranquillo, ho potuto constatare dal primo momento che ci siamo conosciuti che questi ragazzi vogliono fare le cose seriamente, sono professionisti e allenatori di se stessi, oltre a quello che proponiamo come squadra fino a ora le risposte di questo contatto sono corrette. Il dispiacere è che oggi non me l’aspettavo di perdere, li avevo visti lavorare bene sempre ed eravamo in linea con quello che ci eravamo costruiti e che ci si poteva aspettare. Si fa un’analisi approfondita in maniera corretta, che dei palloni si possono sbagliare e se gli altri sono bravi a costruirci tutta questa differenza si prende e gli si fanno i complimenti e si va a rilavorare in maniera dura affinché non ci capitino quelle indecisioni che ci sono successe. Il cambio di Marcelo Brozović l’ho fatto perché non si riusciva a prendere il pallino in mano, per ridare quadratura ho fatto quella sostituzione, non so se l’ho fatta bene o male ma le intenzioni erano quelle. Messaggi? Ce l’ho qui la società, li incontro tutti i giorni al campo, a me sembrava che fosse la cosa giusta. Quando siamo passati in svantaggio c’era da fare qualcosa in più e ho messo Yann Karamoh ed Éder Citadin Martins, potevo farle anche tutte insieme. Karamoh non è riuscito a mettere in mostra le sue qualità ma ha lo spunto rabbioso, è ancora un ragazzino e può darsi che non dia ancora tutto quello che ha a sua disposizione».







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