Spalletti: “L’Inter mi ascolta! Ranocchia via con dispiacere, J. Mario…”

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21 agosto 2017, 00:23
Spalletti

Luciano Spalletti – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta della “Domenica sportiva” su Rai 2 – analizza la sua prima vittoria al debutto sulla panchina dell’Inter in una partita ufficiale, soffermandosi anche sul mercato e sulla prestazione dei trequartisti, Brozovic e Joao Mario

SEGNALI DA INTER – Non può non essere soddisfatto Luciano Spalletti, che prima loda i tifosi e poi passa al campo: «Il primo segnale lo hanno dato i nostri tifosi, aspettandoci allo stadio, appena arrivati in pullman era già tutto pieno: è un dato importante che dobbiamo sùbito prendere in considerazione, c’è amore e affetto nei confronti della squadra, noi abbiamo l’obbligo di restituire l’impegno e l’entusiasmo con la prestazione, come stasera. Abbiamo fatto bene in pre-campionato, i giocatori hanno dimostrato di essere professionisti seri: si sono messi a disposizione, hanno ascoltato e provato a mettere in pratica quanto chiesto, a volte si è sbagliato, ma questo è abbastanza normale».

MERCATO “NORMALE” – «Ho detto che è stato un mercato normale perché mi dite che l’Inter ha 200 milioni da spendere, che Spalletti è il re di questa corte, che verrà Alexis Sanchez, verrà Arturo Vidal, verrà Radja Nainggolan e poi non arrivano, è chiaro che diventa una cosa normale da come me l’avete presentatA. Bisogna rendersi conto della situazione, si prende atto e si va avanti lo stesso: ho ugualmente a disposizione una buona squadra, una grande società e soprattutto un grande pubblico. Qualcosa manca sì, soprattutto in difesa: i direttori lo sanno, perché effettivamente due centrali sono pochi, poi Andrea Ranocchia probabilmente andrà a giocare, con dispiacere, però ci sono delle situazioni a termine corsa e la sua all’Inter è una di quelle, anche se è un ragazzo eccezionale e un buon calciatore. Con il ragazzo bisogna rivivere alcune cose ed è meglio non ripercorrerle, quindi servirà un centrale al suo posto».

SINGOLI A CENTROCAMPO – «Marcelo Brozovic è un calciatore che sa benissimo trovare lo spazio sulla trequarti, ha gamba per fare corse di profondità sulla bandierina, è un centrocampista a tutto campo, un tuttocampista. Cercando di dargli un equilibrio di reparto, Brozovic si può provare a collocare anche sulla trequarti. Stavolta ho iniziato con Matias Vecino e Borja Valero davanti alla difesa perché serviva qualità contro questa Fiorentina, che aggredisce la palla. E per noi questo dev’essere un vantaggio, perché ci chiamiamo Inter: dobbiamo avere il coraggio di costruire, comandare il gioco e collocarci con i centrali a metà campo senza rincorrere la palla e spararla sùbito in avanti alle punte. Poi la Fiorentina ha continuato a macinare pressione e ci ha creato difficoltà, noi invece siamo calati. Brozovic può fare il trequartista, soprattutto nella prima parte in cui servivano fiammate in mezzo al campo. Joao Mario è entrato molto bene nel secondo tempo, prendendo possesso di ciò che gli ho chiesto. Joao Mario si è fatto trovare sùbito pronto e ciò è una cosa importante, aiutando la squadra: lo ha fatto molto bene».