Spalletti: “Inter senza carattere, Brozovic si autoesclude. Karamoh…”

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11 febbraio 2018, 18:17

Luciano Spalletti – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Novantesimo Minuto – Zona Mista” su Rai 2 -, analizza l’importante ritorno alla vittoria dell’Inter dopo il 2-1 interno sul Bologna

VITTORIA SCACCIA CRISI – L’Inter torna alla vittoria, Luciano Spalletti tira un sospiro di sollievo: «Dopo una serie di non risultati si appiattisce la cosa e diventa normale, quello che ti può ridare la soluzione è ricominciare a vincere: serve la sensazione di avere qualità e autostima per farla ricrescere involontariamente. Questo succede a chi non ha un grandissimo carattere e noi abbiamo evidenziato di non averlo, ma a inizio stagione le cose ci riuscivano meglio: i ragazzi stanno facendo quello che gli ho chiesto, quindi gli devo chiedere altro… Non abbiamo passato una bruttissima settimana, ne ricordo anche di peggiori (ride, ndr). Il Bologna è una squadra che ha fatto molti più punti in trasferta, dove ha giocato le migliori partite sulle ripartenze».

NOVITA’ TATTICHE – «Yann Karamoh è sicuramente un giocatore che ha qualità forti: scegliendolo siamo riusciti a uscire dagli schemi dell’equilibrio di squadra, magari soffrendo in alcuni momenti in cui ci sono spazi che crea involontariamente, ma la squadra ha sopperito in fase difensiva. Karamoh ci ha dato strappi fatti di grande estro e qualità, inoltre ha fatto gol con il piede con cui ha difficoltà a calciare: merito della vittoria è sua. Ogni tanto bisogna proporre qualcosa di diverso, se si fa sempre allo stesso modo si realizza quello fatto in precedenza. Karamoh da una parte ci fa soffrire dietro e dall’altra salta l’uomo avanti: giocatori così non li abbiamo, ci ha dato il doppio sbocco. Rafinha è un giocatore importante, ma non ha i novanta minuti nelle gambe e sarebbe una sostituzione obbligata facendolo giocare dall’inizio: ci ho parlato, lo faccio da quando è arrivato ed è d’accordo nel giocare così. Mettere insieme tutto ci aiuta a mantenere questo livello di classifica, che non è facile».

ICARDI IN COPPIA CON EDER – «La tattica di squadra si può comporre, oggi abbiamo provato a fare qualcosa di diverso all’inizio partendo bene con le misure nei reparti, appena ci siamo allungati con il rombo poi ci siamo dovuti mettere allo stesso modo per limitare gli spazi. Mauro Icardi ed Eder in coppia significa far spostare lateralmente Icardi di dieci metri: uno viene in contro e l’altra attacca la profondità, ma è una richiesta sbagliata per le qualità di Icardi. Se poi Eder fa la seconda punta, è corretto: tutto si può fare (sorride, ndr). C’è la possibilità di vederli insieme: Icardi da prima punta ed Eder da punta aperta o seconda punta, basta mantenere gli equilibri. Oggi siamo stati ripagati delle scelte fatte: l’equilibrio della fase difensiva è ciò che permette di fare gol, mantenendo le distanze per attaccare dopo il recupero di palla e creare occasioni da gol, se no diventa difficilissimo».

PROBLEMI A CENTROCAMPO – «Borja Valero l’ho messo basso perché ci manca il playmaker basso: siamo una squadra che vuole fare gioco nell’altra metà campo e lo spagnolo ha tutte le caratteristiche per farlo ma, essendo abituato a giocare da mezzala sinistra e da trequartista, ha il fatto di voler tenere la palla sui piedi per uno-due tocchi in più perché nelle altre posizioni si può fare, ma davanti alla difesa no. Però, se perde palloni, diventano sanguinosi come oggi: ho provato a parlarci, se insiste poi bisogna fare altri ragionamenti e non devo farlo giocar più lì, devo prendere provvedimenti (ride, ndr). Il comportamento di Marcelo Brozovic non va molto bene, ma il giocatore non si punisce prendendo una posizione: ci sono regole scritte ben precise, poi c’è anche la regola del buon senso. Chi sta fuori da queste regole non viene punito, si auto-esclude da solo. Non è Spalletti che punisce, ma i giocatori si puniscono da soli: noi facciamo le regole, chi non le rispetta decide di stare fuori».







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