Spalletti: “Inter, ho perso tempo con Brozovic! Rafinha ci rallenta, ma…”

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31 marzo 2018, 18:05
Spalletti

Luciano Spalletti – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Novantesimo Minuto – Zona Mista” su Rai 2 – commenta la rotonda vittoria interna dell’Inter sull’Hellas Verona e spiega il miglioramento del gioco nella mossa tattica che vede Brozovic davanti alla difesa

INTER PRONTA A TUTTO – Un altro successo per Luciano Spalletti, che pensa ai prossimi impegni dopo il 3-0 sull’Hellas Verona: «Quest’Inter è sufficiente per affrontare Milan, Torino e Udinese se riesce a mettere le sue qualità come ha fatto nelle ultime partite e se riesce a rimanere accesa per lo scorrimento della gara, come successo per gran parte del campionato, senza concedere distrazioni: è sufficientissima!».

ICARDI E PERISIC – «Sul secondo gol di Mauro Icardi diventa fondamentale il recupero di palla di Ivan Perisic, la disponibilità a fare qualcosa di squadra che dà beneficio alla squadra: una rincorsa all’avversario che gli ha portato via la palla, una chiusura in uno spazio stretto, strappargli il pallone, riproporsi in area e mettere la palla-gol al compagno. Quando non si è fatto gol, tutta la squadra faceva qualcosa al di sotto, così come quando si fa gol è tutta la squadra che si trova lì e finalizza il comportamento dei compagni. Icardi e Perisic sono due giocatori forti, ma hanno bisogno della squadra per poter evidenziare le loro qualità: tutto viene loro restituito se ogni singolo calciatore ha un comportamento di squadra».

IL RUOLO DI BROZOVIC – «La qualità vera della squadra è determinata dal fatto che ci ho messo troppo a mettere Marcelo Brozovic in quella posizione lì, anche Roberto Gagliardini ne trae beneficio perché si trova a giocare con uno che fa la sintesi più velocemente di quando si riconquista palla. La pulizia che ci dà Brozovic nel controllo, nella gestione e nella manovra della palla è una cosa importante come gli assist e i gol di Perisic e Icardi: ci ho messo troppo a capirlo… In questo periodo hanno fatto molto bene questi giocatori, mentre nel primo hanno fatto bene altri: dobbiamo tenere accesa la voglia in tutti gli elementi a disposizione. E’ chiaro che in questo momento un giocatore come Brozovic è la via di uscita: è lo sbocco per molta della nostra qualità di squadra».

IL PROBLEMA DI RAFINHA – «A volte Rafinha ci rallenta la possibilità di azione non perché non ce l’ha, ma perché in questo momento deve ancora prendere confidenza con il calcio italiano: alterna un po’, ma sono le sue caratteristiche quelle di uscire dal folto e dare seguito in una condizione di difficoltà, in un settore di campo dove trova molti avversari e ogni tanto non gli riesce quello che vorrebbe fare».

CONFERME SUL FUTURO – «Ho il contratto anche l’anno prossimo, per il momento sono io l’allenatore dell’Inter: ieri in conferenza stampa mi hanno fatto una domanda e io ho risposto. Vivo tranquillo il mio ruolo, sento la fiducia della società e cerco di trasferirla sui loro dubbi, perché tutti li hanno sul nostro operato e bisogna togliere dubbi in società».







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