Spalletti: “Intenzione giusta ma ci vogliono decisioni forti”

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20 settembre 2017, 00:32
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Luciano Spalletti si è presentato in conferenza stampa al Dall’Ara per rispondere alle domande dei giornalisti. L’allenatore toscano ha commentato Bologna-Inter, anticipo della quinta giornata di Serie A terminato 1-1: queste le sue parole.

COSÌ NON BASTA«La rosa è questa fino a dicembre, per cui dobbiamo andare a mettere mano delle cose per lavorarci un maniera importante, questo se si va a chiedere perché abbiamo tenuto un calciatore. Noi ci fidiamo dei calciatori che abbiamo, Andrea Pinamonti e Zinho Vanheusden avranno un futuro importante e abbiamo deciso di tenerli, non ci facciamo intimorire se una partita non riusciamo a portarla sui nostri binari. I calciatori ce li ho, quando decido li faccio giocare, li metti dentro e aspetto che abbiano subito quella sostanza che ci vuole per giocare nell’Inter. Avevo due o tre situazioni mezzo e mezzo, probabilmente ho aspettato qualche minuto di più a cambiare il secondo uomo, ma non sono d’accordo con chi dice che abbiamo fatto malissimo. C’è mancata la qualità sulla trequarti e l’intuizione però c’eravamo, dopo il gol mi aspettavo qualcosa di più ma non ci siamo riusciti. Non abbiamo giocato una buona partita, dobbiamo alzare il livello di qualità e di velocità di palleggio, perché dobbiamo anche trovare delle alternative nel chiudere l’azione, abbiamo insistito troppo con il fraseggio corto e loro sono stato bravi a portare le due punte più vicine al centrocampista che si abbassava. Se ritardi un decimo di secondo le squadre organizzate come il Bologna di stasera creano problemi, bisogna diminuire i tempi di pensiero ed essere più veloci. Secondo me l’intenzione dei giocatori nel secondo tempo è stata giusta, poi bisogna avere più qualità: ci vogliono più decisioni forti, più comportamenti da duri, ci vogliono più facce toste. La parata di Samir Handanović all’inizio? La Juventus ha vinto dei campionati perché Gianluigi Buffon ha fatto delle parate, altrimenti vado a richiamare la situazione dopo un minuto dove Antonio Candreva ha messo in mezzo. Dopo che è entrato Éder Citadin Martins la squadra è stata in campo, è mancata qualità ma ha fatto le cose, dopo che ha fatto gol voleva provare a vincere la partita. Mentalmente l’intenzione era giusta ma poi il Bologna ha fatto una buona partita e se avesse vinto non avrebbe rubato nulla. Io vado fuori e guardo tutti negli occhi, senza abbassare la testa perché non ho rubato niente».