Spalletti: “Icardi un falco in area, Vecino cavallone. Inter bene”

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20 novembre 2017, 00:10
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Nella sala stampa del Meazza l’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Questo il suo commento in conferenza sulla partita vinta questa sera contro l’Atalanta per 2-0.

CENTRAVANTI IMPLACABILE«È qualità e forza della nostra squadra di crearsi la situazione dentro le caratteristiche dell’avversario, vuol dire andare a sfidarli su quello che sono bravi a fare. Mauro Icardi è un falco dentro l’area di rigore, si avventa sulla palla con gran forza, anche in allenamento succede che sembra non essere interessato da alcune azioni poi vede la palla importante e la prende, è un calcolatore di ghiaccio sotto l’aspetto delle valutazioni. Aveva fatto bene anche prima dei gol, a volte sbaglia ma la conduzione fino all’area di rigore o il colpo di testa che ha attraversato la linea di porta, anche nelle altre partite dove non ha fatto gol è stato vivo a tentare di sfruttare le situaziomi che la squadra riesce a creare. Ha fatto due gol, però sotto l’aspetto della prestazione eccellente come l’altra volta dove non ha segnato, è venuto a rincorrere a dieci metri dall’area di rigore».

SUCCESSO IMPORTANTE«Stasera noi andiamo a casa contenti di aver fatto quello che il nostro pubblico si aspetta. Noi ora dobbiamo fare un ulteriore passo di qualità, perché abbiamo dei calciatori che abbiamo fatto giocare di meno che vanno inseriti piano piano, è il momento di inserire qualcuno in più e allargare la rosa dei titolari, anche quelli fuori possono essere chiamati. Poi vogliamo creare una cultura di calcio dove il nostro tifoso si riconosce e partecipa alle trame di gioco, perché si entusiasma, partecipa e diventa tutto più bello, diventa un bellissimo spettacolo e noi vogliamo andare in quella direzione lì. Per noi vincere dev’essere la normalità, si sa quello che dobbiamo sviluppare il giorno dell’allenamento: la domenica dobbiamo riempire la partita e gli altri giorni l’allenamento, ci vuole quell’atteggiamento e quel tipo di sguardo di andare nella direzione dove vogliamo andare. Ci sono squadre forti che vincono tutte le partite, dobbiamo fare in fretta perché anche oggi dopo il 2-0 erano larghi e potevamo far male, invece ci siamo andati con leggerezza che non dobbiamo avere, perché quella è la situazione che chiude la partita e dobbiamo sfruttarla, contro queste squadre fisiche che iniziano a randellare basta un episodio e cambia totalmente. Stasera era una partita fondamentale, riuscendo a vincerla si è messo quel punticino di margine che ti fa lavorare in maniera corretta. È chiaro che non va dimenticato quello che è successo, bisogna andare oltre però bisogna far tesoro degli episodi e delle storie personali di squadra».

CRESCITA NOTEVOLE«Questa squadra sta lavorando nella maniera corretta, comincia a conoscersi in profondità e sa come fare in un modo, anche quando non siamo riusciti a prendere palla non abbiamo dato tantissime possibilità, non abbiamo fatto uscite lunghe e scriteriate creando spazi dove possono andare a giocare dietro siamo stati squadra compatta e corta. Magari in un settore di campo dove non ci si vuole stare, però anche quello secondo con chi giochi può succedere, quando sono bravi gli avversari non c’è altra strada. Secondo me abbiamo perso qualche palla banale, perché probabilmente ci si sente involontariamente abbastanza al sicuro, allora provi a fare qualcosa in più della sostanza del massimo del momento, senza andare a essere leggero nelle valutazioni. Secondo me dopo il 2-0 abbiamo riconquistato dei palloni giocati un po’ lunghi o non passati, bastava andare a fare la cosa semplice invece di fare due passaggi in più. Abbiamo forzato delle cose in maniera un po’ sempliciona, come se si fosse contenti in euforia per ciò che stiamo facendo e andiamo al di là del possibile, però quando si è perso palla la squadra ci ha rimesso la faccia tosta di andare a riconquistarla, con bei passaggi. Da dentro si sente il pubblico, noi abbiamo un pubblico professionista. Il centrocampo? Sono le letture che determinano il comportamento, nel primo tempo abbiamo iniziato coi due mediani e Borja Valero sulla trequarti, dopo venticinque minuti abbiamo tentato Roberto Gagliardini e due mezzali, in quel modo lì si arrivava meglio da tutte le parti e diventa probabilmente più facile che ogni tanto ci si possa sostituire col mediano. Lo possono fare benissimo, sono giocatori che si possono sostituire tutti e tre nei ruoli: Gagliardini ha la capacità di stare più basso, nella corsa lunga e profonda, Borja ha più qualità nello stretto e Matías Vecino cuce l’azione e chiude, fa un po’ da cavallone perché ha il passo lungo, ma lo fa benissimo e ha le caratteristiche per arrivare da tutte le parti».