Spalletti: “Icardi-Éder si può. Karamoh da valutare, Miranda…”

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11 febbraio 2018, 18:27
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Luciano Spalletti ha appena terminato la conferenza stampa dopo Inter-Bologna, partita della ventiquattresima giornata di Serie A terminata 2-1. Queste le risposte del tecnico toscano ai giornalisti presenti.

VITTORIA NECESSARIA«Yann Karamoh mi ha chiesto la sostituzione perché gli si era indurito il muscolo dietro, a Ivan Perišić ho detto che non doveva chiedere la sostituzione perché non lo facevo più giocare, lui è rimasto in campo e ha fatto il suo dovere anche da infortunato, ha fatto vedere quale qualità abbia e quale disponibilità per questi colori ha messo in pratica. Karamoh c’è stato un momento in cui ha iniziato a fare allungamenti, Rafinha Alcântara ha detto di aspettare e ho fermato Roberto Gagliardini, poi ci ha chiesto la sostituzione. Modulo? Può essere riproponibile, è chiaro che se a Mauro Icardi si chiede di fare spazio a un altro attaccante dice che non va bene, se si fanno giocare in orizzontale è una cosa e in verticale un’altra. Éder Citadin Martins se torna da terzino perde un po’ di qualità ma se tira in porta è un’altra cosa. Possono giocare insieme, uno da prima punta e uno da seconda punta o da punta aperta, da seconda punta accoppiata non si può dire a Icardi di andare alla bandierina. Quota Champions League? Non sono bravo a fare questo, si è visto che bisognava tornare a vincere le partite per ambire a questa cosa qui, sennò quelle di dietro arrivano forte. Torino e Atalanta sono squadre attrezzate, noi bisogna vincere le partite magari anche in maniera non facile come oggi, ma assolutamente meritata e fatta bene per lunghi tratti. Poi è vero che ci sono ancora cose da mettere a posto, abbiamo perso palloni banali e valutazioni superficiali però si poteva far gol prima. Si è perso palloni che non si poteva perdere, bisognava andarli a pressare in inferiorità numerica e non l’abbiamo fatto ma non abbiamo concesso grandi cose. Secondo me nel secondo tempo hanno fatto una grandissima prestazione, ormai l’abbiamo vissuta tante volte questa situazione e in un periodo così la soluzione grossa è solo la vittoria. Puoi usare tutte le frasi che ti pare, ma finché non rivinci la partita non fai quel balzo in avanti e il corpo non assume la forma che si vorrebbe senza il premio della vittoria. Tu lo devi far ritrovare, è da lì che dà un sorriso, la vittoria di oggi dà sicuramente la forza da rimettere in campo nella prossima partita».

INFORTUNI VARI«João Miranda sarà un problema perché il muscolo gli si è un po’ allungato, ci sarà da vedere ma dipende di che grado ha subito uno stiramento. In quel momento lì bisognava vincere la partita, Lisandro López come Andrea Ranocchia comincia l’azione ma bisognava andare a pressarli a campo aperto, fosse stato da ultimo avrei fatto un’altra sostituzione, sono stati tutti cambi obbligati. Ivan l’ho fatto cominciare lì perché secondo me lo può fare, è un giocatore che ha resistenza e corsa, nelle soluzioni ha giocare dentro il traffico, a volte relegarlo solo al settore di campo a sinistra mi sembra poco per il cavallo che è e le potenzialità che ha, partire più internamente lo mette più nel vivo, nei contrasti ha tutte le qualità per sobbarcarsi quei comportamenti e nelle ripartenze è più corta la corsa per arrivare in porta. È una soluzione che si può avere, ha fatto più minuti Rafinha che non li ha ancora, non ha i novanta minuti nelle gambe ma con lui come con altri ci si parla, non ce lo devono venire a raccontare da fuori. È chiaro che il giocatore ha situazioni dopo un anno e mezzo che non gioca che vanno prese con le pinze e dosate, oggi si è messo nel momento giusto perché ci ha dato qualità, nei dieci minuti a destra ha avuto difficoltà a torneare sul sinistro e l’abbiamo dovuto cambiare, è un centrocampista offensivo o trequartista o punta, se gli si chiede di tornare sulla fascia non ha quel tratto di corsa, sommato alle difficoltà che ha. Da una parte ci si ha qualche difficoltà, dall’altra si hanno conferme. Vanno valutati, Karamoh penso l’abbia detto in tempo e c’è da vedere in quel periodo dal primo sentire a quando ha chiesto la sostituzione che danno ha fatto, non mi sembra niente di particolare. Sapevamo di doverlo sostituire, ha quegli strappi che non gli puoi chiedere la continuità di rendimento. Lisandro e Ivan sono da vedere perché sono botte, la spalla non gli è uscita ma aveva dolore forte e va valutato, ci sarà la qualità dei medici. I calciatori hanno fatto una gran prestazione per il momento che stavamo attraversando. Interpretazioni dell’arbitro corrette».







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