Spalletti: “I pali dell’Inter? Non ci hanno gufato niente! Sarri…”

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13 marzo 2018, 00:46
Luciano Spalletti

Anche a “RMC Sport” sono state mandate in onda parole di Luciano Spalletti in occasione del premio “Albano Aramini”: in questo caso l’allenatore dell’Inter ha affrontato anche temi diversi da quelli della sua squadra, come un ricordo di Davide Astori e un commento sull’Empoli allenato dal suo ex collaboratore Aurelio Andreazzoli.

LOTTA TITOLO«Maurizio Sarri sa benissimo come rispondere e quella che è la dimensione nella quale lui vive, quelli che sono i suoi avversari. Io ho la sensazione che lo scudetto sia assolutamente da giocare, il Napoli dopo averci giocato ieri mi dà l’impressione di essere la stessa squadra tosta, nonostante in questo momento faccia vedere probabilmente qualcosa di inferiore rispetto a quello che ci aveva abituato, però ho parlato con i calciatori e ho vissuto dall’interno quella che è la loro sensazione e la loro forza di ricerca, l’obiettivo che hanno nella testa. Sarri ha fatto sicuramente un buonissimo lavoro, perché tutti mi hanno detto le stesse cose, e vedendo le partite che ha mi sembra che abbia da giocare con il Milan, la Juventus ha da giocare con diverse squadre e poi c’è il confronto diretto. Il Napoli ha questa cultura di calcio, ha questa intenzione di proporlo da qualsiasi parte va, le cose gli riescono e le sanno fare, per cui hanno la solidità della loro mentalità e del loro impianto di calcio».

GLI ALTRI«Il ritiro di Gianluigi Buffon? Io sono il meno adatto a dare consigli a Buffon, lo sa benissimo da solo cosa fare. Visto quello che è, il ruolo del portiere è un po’ diverso da quello del calciatore anche se si fanno parecchi metri, cinque o sei chilometri, però lo fa camminando andando a mettere la palla sulla linea per i calci di rinvio. Lui ha fatto vedere dell’esperienza che gli basta per andare a sopperire alla freschezza dell’età. Il minuto di silenzio per Davide Astori? Quello che è successo al Franchi l’abbiamo visto tutti, l’abbiamo un po’ vissuto nei nostri stadi perché ci ha fatto piacere vivere quel ricordo lì, questo silenzio non finisce sicuramente ieri al 90′ ma ce lo porteremo dietro per il resto della vita, perché lui è stato un calciatore speciale sotto molti aspetti. Sono state dette tante parole e tutte sono corrette e giuste, visto a chi sono riferite. Il primato dell’Empoli in Serie B? Come tifoso dell’Empoli, perché ora sono tifoso dell’Empoli, quelli che sono i risultati della squadra di Fabrizio Corsi e Aurelio Andreazzoli mi fanno solamente grandissimo piacere, proprio per essere scaramantici è meglio stare fermi. Conosco benissimo Andreazzoli, sa il fatto suo: ha la sua cultura e la sua qualità, non ho dubbi sulla sua intenzione e la sua ricerca di lavoro».

SFORTUNA CERCATA«I pali colpiti dall’Inter? A noi non ci hanno gufato niente, perché poi a volte si gioca con le parole e siamo dentro un meccanismo dove bisogna anche usarle, perché sono indice di trovare delle soluzioni o di andare a creare degli stimoli nei calciatori, però era chiaro che in un campionato di alta classifica come avremmo dovuto fare noi ci sarebbero stati anche dei momenti dove le cose si sarebbero ribaltati, sia come risultati sia come gioco. In un campionato lungo fatto di tensioni come il nostro si passano vari momenti durante il tragitto».







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