Spalletti: “Dobbiamo avere ragione noi. Icardi e Rafinha…”

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23 febbraio 2018, 15:51
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L’Inter di Luciano Spalletti domani alle 20.45 ospiterà al “Meazza” il Benevento guidato da Roberto De Zerbi. Il tecnico nerazzurro, come di consuetudine, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match. Queste le sue parole

Icardi può giocare dal primo minut0?

Ci sono ancora delle ore a disposizione e le vogliamo usare, però caricarlo di 90′ o un inizio di partita è un rischio che è meglio non correre. Domani faremo tutte le analisi con i medici e poi valuteremo.

Le hanno fatto piacere le parole di Antonello e Sabatini?

Ha me hanno fatto estremamente piacere non tanto per i giudizi nei miei confronti, ma sulla volontà di creare un percorso e una stabilita. Questo diventa fondamentale. L’AD ha detto delle cose che hanno fatto piacere a tutti, ma bisogna prendere una strada e mantenerla in maniera corretta senza farsi distrarre dal risultato di una partita.

Come sta Rafinha? Può giocare dal primo minuto?

Abbiamo alternato il suo impiego e le tempistiche di allenamento. Ha avuto un affaticamento muscolare e bisogna valutare. Oggi si è allenato e l’ha fatto tutto anche se è stato ridotto poiché domani si gioca. In settimana ha dovuto calare l’intensità degli allenamenti. Però c’è e noi vogliamo usarlo perché può darci una mano importante.

Ti aspettavi qualcosa di più dalla squadra fisicamente?

Quelli che giocano le coppe spesso li cambiano. Il numero di partite è per quasi tutte lo stesso. La difficoltà che abbiamo adesso non ha il nome di nessun componente della squadra. Abbiamo calato il pensiero di essere squadra forte e calciatori forti che possono giocare alla pari con chiunque. Noi abbiamo passato un buon periodo e un bruttissimo periodo, ma le due cose sono simili. Siamo noi che l’abbiamo determinato. Le soluzioni le abbiamo dentro noi stessi. La difficoltà è più piccola di quella che sembra. Bisogna credere nella nostra forza. La rinuncia a non lottare fino in fondo non va bene. Contano la professionalità, il modo corretto di ragionare e comportarsi, le idee che abbiamo e anche questa settimana vedo sempre metterci qualcosa in più e provare cose nuove. Questo è il gruppo che ho scelto e sono convinto che renderà la vita dura a tutti. I miei giocatori faranno vedere che hanno le qualità per essere chiamati leader di questo gruppo. Queste loro qualità ci daranno i risultati. Le squadre che lottano con noi hanno un valore assoluto importante, ma naturalmente questo lungo periodo di cattivi risultati non va bene. Anche stamattina li ho visti lavorare in maniera corretta cercando qualcosina in più dal punto di vista della personalità. I segnali sono che in base a tutto quello che ci stanno dicendo adesso la ricerca di un orgoglio da esibire che non è così, c’è.

Si è persa voglia di aiutare il compagno in difficoltà?

No. Prima di tutto bisogna vedere come si corre, non quanto. Bisogna vedere le vampate, le corse veloci sopra un certo livello di velocità. Se arrivi in ritardo non trovi nulla. Bisogna arrivare in tempo. Naturalmente è importante anche il volume, ma sull’aspetto della puntualità spesso non siamo stati bravi. La difficoltà maggiora è a livello psicologico. Ormai abbiamo addosso un “tanto qui è così” dove le cose devono per forza andare in una determinata maniera. Noi però vi faremo vedere che è un’altra l’aria che respiriamo giornalmente qua.

Perché i tifosi devono credere ancora nella Champions?

Noi per quello che ci stanno dicendo è poca la reazione. Ci vuole più orgoglio. Direzioniamo questi pensieri che ci rigurdano in “te lo faccio vedere io”. Altrimenti hanno ragione loro. Dobbiamo cambiare il giudizio e l’idea che hanno su di noi con i nostri comportamenti. Dobbiamo avere ragione noi.

Commento sulle parole di Sabatini?

La sintesi è che ci vogliono fatti punto e basta. Si sono spente tante parole. Le favole vanno bene fino a un certo punto, bisogna rifare punti. I nostri avversari pssono avere il nome che gli pare, ma noi abbiamo un solo obiettivo: la vittoria.

Miranda come sta?

Difficile possa giocare 90 minuti. Quello che diventa fondamentale è che oggi Icardi, Miranda, Borja, Rafinha erano tutti con la squadra. Questo per me è stata la giocata più importante. Questa loro voglia di fare tutto con il gruppo è un messaggio importante.

Le parole di Wanda?

Le parole di Antonello è il pensiero stesso della società e quindi anche il mio. Tutti la pensano come lui e sono d’accordo. Nello spogliatoio conta quello che ha detto il nostro Amministratore Delegato (Antonello, ndr),

Rispetto alle settimane precedenti c’è qualcosa di diverso?

Domani torniamo ad essere tutti. Un segnale forte è questo. Chi è in dubbio vuole esserci e vuole una parte di difficoltà per aiutare a trovare la soluzione. Nessuno si è tirato fuori.

Ci saranno altri cambiamenti tattici?

Noi dopo aver fatto delle prove siamo convinti che questo sia il nostro schieramento tattico migliore (4-2-3-1, ndr), poi è ovvio che bisogna saper trovare delle alternative durante la partita. La nostra tattica di squadra rimane questa: 4-2-3-1 o 4-3-3.

Brozovic come si è allenato? Come ha visto lo sviluppo di Steven Zhang in questa stagione?

Brozo ha fatto le cose con la codina più bassa perché gli dispiaceva per quello che aveva fatto. Però si è allenato forte nelle ultime due settimane. Steven secondo me ha le qualità del presidente perfetto. Lui è uno che ti fa sentire fiducia, è una persona corretta e gentile. Lui sceglie le persone ed è chiaro che gli deve dare la possibilità di potersi esprimere nei luoghi che assegna. A livello societario siamo coperti. Lui ha queste imposizioni proprio di famiglia, di azienda di dover girare per il mondo e doversi confrontare. Ha studiato, sa le lingue. Lui è una persona che ha competenza nonostante l’età e si fida di noi. Siamo noi che dobbiamo esibire la qualità che lui ci ha assegnato. Tutto è coperto nella maniera corretta e regolare per fare un buon campionato. Noi stiamo attraversando un periodo devastante, ma non siamo con la depressione addosso. State tranquilli. Complessivamente brutto questo, troppo bello il primo, ma per quanto riguarda l’obiettivo è sempre alla portata. Lo abbiamo sempre in mano. Dipende sempre da noi e non da dov’è il presidente (Zhang jr, ndr).