Spalletti: “Da domani si valuta chi da Inter. Éder alla Mertens?”

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9 luglio 2017, 23:56
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti è intervenuto in collegamento con il programma di Rai 2 “La Domenica Sportiva – Estate”. Queste le parole del nuovo allenatore dell’Inter, reduce dall’esordio in amichevole con il 2-1 sul Wattens di questo pomeriggio.

GIORNI DECISIVI«Non vedo perché dichiarazioni forti, noi abbiamo fatto tesoro di quello che è successo all’Inter nelle passate stagioni. Quest’anno non abbiamo parecchio tempo di poter mettere il paletto di sostegno a tante situazioni, dobbiamo partire veloci e forti quindi è bene mettere subito chiarezza in quello che dev’essere il nostro cammino. Io sono l’Inter non l’ho mai detto, l’Inter ha dei dirigenti e prima di tutto una società importante, dei dirigenti che sono dei professionisti e hanno una qualità estrema e sanno fare il loro lavoro. Ho dei direttori che sono conosciuti da tutti per fare del mercato, dei collaboratori splendidi. Ho portato un gruppo di professionisti importante ma ho trovato altrettanto dei collaboratori molto forti, possiamo fare quel gruppo di persone che danno il sostegno ai calciatori per trovare tutto a posto per sviluppare il lavoro. Secondo me senza appartenenza non possono esserci risultati, noi dobbiamo ridare la storia che merita a questa squadra e a questa società soprattutto. Bisogna partire forte, non abbiamo la possibilità di un tempo dove ci sarà una crescita, questo è avvenuto negli anni precedenti dove noi abbiamo poi tratto delle considerazioni che ora bisogna mettere in pratica. Era già nell’idea dell’Inter in generale questo discorso qui, non è solo un discorso mio».

SCOPERTE«Prima di tutto Borja Valero è un giocatore esperto, un giocatore forte, un giocatore che ha quella qualità di mettere subito a disposizione dei compagni e dell’ambiente dove lavora tutto il suo bagaglio. Lui tutti i giorni ci darà il suo contributo, il suo marchio, il suo timbro quotidianamente, noi abbiamo bisogno di qualche elemento che ci dia la sostanza quotidiana e la cadenza di risultato certa, secondo me è un calciatore che sa giocare da tutte le parti proprio perché sa giocare la palla. È chiaro che viene attratto dagli spazi, perché a lui gli piace ricoprire metri, però parlandoci lui può giocare anche davanti alla difesa, quando è mancato Matías Vecino ha giocato con Milan Badelj e viceversa, secondo me lo può fare. Poi naturalmente può ricoprire anche gli altri ruoli, sia quello di centrocampista sia quello di trequartista, però questa è una situazione che maturerà anche con la conoscenza di Roberto Gagliardini e Geoffrey Kondogbia, che mi ha fatto una grandissima impressione in questi quattro giorni che ci ho lavorato insieme: mentre prima mi sembrava uno che porta palla in queste sedute di allenamento gli ho visto una qualità straordinaria in fase di trasferimento, è uno che quando tocca la palla questa fa sempre rumore, la dà decisa e precisa, scopro cose che mi fanno piacere».

MOMENTO VERITÀ«Radja Nainggolan, l’ho già detto anche oggi in conferenza stampa, per me è uno fatto di pasta diversa, è un giocatore al quale voglio bene. Mi ha dato tantissimo, è quel giocatore che come altri sa stare da tutte le parti: sa fare benissimo il mediano davanti alla difesa però lo fa con dei metri di movimento, non è che tu gli puoi chiedere di marcare quella zona di campo soltanto. Sa benissimo allungarsi in trequarti, sa trovare gli spazi e calciare in porta, quando calcia fa male perché è un giocatore forte. Nell’Inter ci sono altrettanti giocatori forti, noi abbiamo da valutare delle cose prima di tutto internamente, a me vengono riportate delle voci che bisogna chiarire più velocemente possibile. Ci sarà da guardarsi negli occhi e parlarsi chiaramente domani quando arrivano tutti, mi hanno detto che c’è qualcuno che vorrebbe cambiare e voglio che venga detto a me. È chiaro che la valutazione di un giocatore nel mercato la dà il mercato stesso, la dà chi lo vuole pagare, ma se il giocatore interessa anche a noi in questa contesa ci siamo anche noi, parlo in generale. Ci sono dei calciatori che sembra che abbiano le aspirazioni, nel calcio si parla di continuo, da domani si incomincia a mettere dei puntini sulle i proprio perché non c’è tempo. Come ho detto a qualcuno ci sarà il bisogno di chiarirgli che è meglio che vada a giocare con continuità, perché noi non possiamo dargli la garanzia di dargli quel tempo di maturazione che ci impedirebbe di partire forte. Non abbiamo altra scelta, i giocatori devono sapere che dobbiamo invertire la tendenza degli ultimi periodi: siamo a trenta punti dalle altre squadre, se abbiamo l’obiettivo di lottare fino all’ultima partita per lottare in Champions League. Se si vuole aspirare a quel quarto posto, perché Juventus, Roma e Napoli sono certi c’è un posto solo, ma ci sono altre squadre che sono forti e che si stanno attrezzando avendo finito davanti a noi. È vero che le prospettive fanno parlare, però poi c’è da metterle in pratica e si sta a vedere. Le tempistiche di mercato sono sicuramente sbagliate, perché che io vada ora a dover fare una conta dei giocatori che faranno parte dell’Inter con il mercato aperto e qualcuno che deve partire e che arriverà perché fino ad adesso eravamo legati al fair play finanziario queste tempistiche qui andrebbero sicuramente modificate».

TANTE SOLUZIONI«Andrea Pinamonti è sicuramente uno che in prospettiva diventerà un grandissimo calciatore, ma secondo me ce l’ha già. A parte lui Éder Citadin Martins è uno che può fare la prima punta, la può fare di movimento ma sta attaccare benissimo gli spazi e ha la possibilità di fare gol e la confidenza con la porta avversaria, potrebbe venir fuori il Dries Mertens della situazione perché è un giocatore che ha quelle caratteristiche lì. Se ci sarà necessità non ci sarà problema da parte mia a metterlo lì, se Mauro Icardi qualche volta non sarà nelle condizioni di svolgere la sua qualità noi lo striker ce l’abbiamo già in casa. Noi dobbiamo integrare questa rosa, stiamo lavorando, i direttori stanno parlando, ma le cose andranno approfondite al momento che io avrò incontrato i miei calciatori. I miei calciatori arrivano domani, abbiamo iniziato il ritiro ma in realtà abbiamo dato lustro a quello che ha fatto Stefano Vecchi vincendo il campionato, perché avevo solo la Primavera e cinque calciatori soltanto della rosa della prima squadra. Quelli che arrivano domani ci chiariranno le idee e il confronti nei prossimi giorni farà capire il nostro mercato, dobbiamo farci trovare pronti come lo sono due direttori importanti come Piero Ausilio e Walter Sabatini. Per quanto mi riguarda nel mio ruolo sono sempre stato costretto a essere molto realista, c’è da valutare e questo sarà possibile fra qualche giorno, si sapranno i soldi spesi, l’investimento fatto e le possibilità future. Adesso il discorso è che dobbiamo vedere bene chi è attratto dalla nostra situazione, chi è interessato a riportare l’Inter nelle posizioni che meritano, è attraverso quell’impegno che noi riusciremo a trovare delle situazioni importanti. I distratti vanno subito affrontati, nel senso che bisogna subito parlarsi chiaramente e mettere a posto le intenzioni, sennò si rischia di perdere del tempo che difficilmente si riesce a recuperare».