Spalletti: “Inter molto bene generale. Nagatomo straordinario”

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21 agosto 2017, 00:12
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Luciano Spalletti si è presentato in conferenza stampa dopo la partita fra Inter e Fiorentina, valida per la prima giornata di Serie A e finita 3-0. Di seguito le considerazioni del tecnico toscano, che questa sera ha debuttato ufficialmente sulla panchina nerazzurra ottenendo un successo che dà morale per la nuova stagione.

PRIME SENSAZIONI«Un’analisi corretta bisogna farla: non è che alla prima partita possa andare tutto benissimo, qualche cosa da analizzare coi giocatori dovevamo trovarla, per andare in profondità con le cose e creare i presupposti per un confronto corretto. La squadra ha fatto molto bene in generale, poi c’è stata quella mezz’ora nella parte centrale della partita dove la Fiorentina ci ha creato qualche problema, ma questo non perché noi abbiamo smesso di ricercare una cosa ma perché loro l’hanno fatto bene e abbiamo dovuto concedergli qualcosa, è tutto abbastanza normale. Dobbiamo essere contenti se le squadre vengono a giocare, se loro ci vengono a pressare noi dobbiamo essere bravi con la nostra qualità a trovare lo spazio dietro le spalle per andare a far male, se non lo troviamo è giusto che ci mettano in difficoltà. Non abbiamo sbagliato granché, a un certo punto sembrava avessero più gamba di noi, nella riaggressione non siamo stati bravi a ritrovare la palla e abbiamo fatto fatica. Ivan Perišić a volte ha preso il posto di Yuto Nagatomo e ha fatto lo strappo di cento metri, Mauro Icardi è venuto a dieci metri dall’area per far respirare la squadra, Antonio Candreva l’ha fatto tutta la partita: si è visto l’essere squadra».

SCELTE DI FORMAZIONE «Dalbert Henrique? Mi sembra che sia un buon giocatore, anche sulle cose in allenamento, in delle cose assomiglia a Emerson Palmieri che è un giocatore incredibile, se non si faceva male era convocato in nazionale. Dalbert è un calciatore che ha forza e qualità, deve sistemare la fase difensiva nei confronti del reparto perché è arrivato all’ultimo momento. Nagatomo ha fatto una partita straordinaria sia in fase difensiva sia in fase offensiva, è tutto a posto, se merita di giocare giocherà la prossima ma l’essenziale è che faccia le cose che necessita la difesa dal comportamento del terzino. Marcelo Brozović ha fatto quello che doveva fare, lui ha questa qualità di coprire più spazi dentro il campo, anche lui in quei momenti dove non siamo stati così veloci poi ha lavorato nonostante abbia perso qualche palla, qualche volta è andato rotondo sul contrasto ma invece bisogna essere più spigolosi, però ha fatto quello che volevo e sono contento».

PORTA INVIOLATA «Io non voglio prendere gol, si viene dall’essere una squadra che gliene frega poco se alla difesa si dà 2. Oggi Perišić e Icardi avranno i titoli ma facciamone qualcuno anche a Milan Škriniar e João Miranda. È inutile andare a tentare il quarto gol se poi lo prendi. Su Matías Vecino e Roberto Gagliardini non è che non si debba accompagnare, si accompagna e con la palla in area di rigore la nostra linea difensiva deve avere i piedi nella linea del centrocampo. Si fa il blocco squadra e non si prende gol, perché io prendo meriti ma si prendono demeriti se lo si subisce. Non mi sembra che sia cambiata così tanto da poter stravolgere la squadra, sono partiti cinque calciatori e li abbiamo sostituiti con giocatori funzionali, è una squadra buona. È chiaro che bisogna ancora crescere, per il mio punto di vista ho visto grande disponibilità perché la squadra ha ascoltato, però le attenzioni vanno spostate nei loro confronti perché io non sposto niente ma determinano loro. A me piace prendere i complimenti ma diamoli a chi ha effettivamente importanza, i calciatori sono quelli che determinano le partite di calcio e io tenterò per il valore che ha vestire questa maglia di essere esigente, cercherò a volte di tirare fuori quello che non credono di avere. Io non dico bugie, ho visto delle persone che vogliono lavorare in maniera seria e determinare il momento bellissimo che stanno vivendo, diventa anche un momento di festa se si fanno le cose bene, mi sembrano bravi calciatori e persone serie. I terzini? Secondo me hanno fatto bene, perché hanno accompagnato l’azione e sono rimasti sulla via di mezzo per fare reparto coi due centrali se ce n’era bisogno. Uno va e uno torna, è così, hanno fatto benissimo l’equilibrio nei comportamenti contrapposti. Quelli che sono rimasti fuori non si possono analizzare, però sono due giocatori sia Cristian Ansaldi sia Dalbert che hanno le qualità per fare quello che hanno fatto quelli che hanno giocato».