Spalletti a ITV: “Chi non sostiene lo sforzo via dall’Inter”

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21 gennaio 2018, 23:59
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti ha concluso il giro delle interviste presentandosi nella postazione di Inter TV. Ecco la versione dell’allenatore nerazzurro sulla partita di stasera contro la sua ex squadra, la Roma, pareggiata 1-1.

SVOLTA O SI CAMBIA – «A me quello che interessa è la differenza che c’è stata tra l’inizio e la fine. Se dicono che non ci sta stretto è perché noi gli si è data la possibilità di dire questo, quello che abbiamo fatto da ultimo lo dovevamo fare anche all’inizio. Questa convinzione di essere una squadra forte e di poter giocare anche quando ci aggrediscono, in alcuni momenti si è più timidi e non sembra di avere la sostanza per rimanere a questi livelli. Diventa tutto più difficile se non si riesce a continuare l’azione forte e potente che abbiamo fatto. Questa Inter è una squadra che deve trovare un suo equilibrio velocemente e nell’alto, il livellamento deve essere nell’alta qualità, non dieci minuti in un modo e dieci nell’altro, non si diventa timidi. Se si diventa di un male peggiore di quello che si ha non è così che si arriva in fondo, al risultato finale, perché non ci sono ascensori ma una scala da fare, devi fare tutti gli scalini da solo fino in cima. Bisogna darsi una mossa, questo fatto di avere dei valori si è evidenziato anche stasera, probabilmente è il carattere individuale che non ci si fa mantenere determinati livelli, lo può fare per due-tre-quattro partite poi bisogna per forza abbassare perché è uno sforzo troppo notevole che non ce la fai a sostenerlo quello lì, perché sennò non si capisce. Si fa a sostenerlo che si piglia e non si fa giocare più quello che non riesce a sostenerlo, non si gioca più perché o siamo da Inter o sennò non ci si può giocare nell’Inter, bisogna andare a giocare in un’altra squadra, c’è poco da fare. Se io non faccio i risultati in questi due anni non mi fanno rifirmare il contratto, è giusto che vada via, funziona così, è giusto che venga un altro al posto mio che fa i risultati da Inter. Non è che si possa andare lì a sperare per rotolarsi dietro le giornate, a rotolarsi dietro a un pareggino o un risultato, ma questa l’ho giocata bene o questa l’ho giocata male, è proprio lo spessore che si mette in evidenza dentro il contesto e dentro le situazioni, che è visibile con un comportamento che va al di là di dove va a finire l’episodio singolo. Ci vado con la pesantezza dell’episodio e del carattere, bisogna cambiare. Si va a mettere a posto qualcosa di più, a fare qualcosa di diverso perché si ha bisogno di trovare un equilibrio. A questo livello lì ci siamo arrivati da soli, nessuno ci ha regalato nulla, bisogna fidarsi delle proprie qualità e bisogna prenderle totalmente e riproporle ogni volta che si va a giocare e ci si allena, è il nostro livello che dobbiamo esibire di volta in volta. Ci sono molti calciatori che dall’Inter sono andati via e gli è dispiaciuto, anche molti allenatori, dobbiamo tenercela stretta o capita anche a noi».






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