Santon: “L’errore ci può stare, sbagliare atteggiamento no”

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19 ottobre 2016, 14:14
Santon

Anche il terzino dell’Inter Davide Santon ha partecipato alla conferenza stampa della sfida di domani che vedrà i nerazzurri affrontare il Southampton, nel match valido per la terza giornata della fase a gironi dell’Europa League.

Come si esce da questa situazione?

«Io penso che uscendo da questa situazione bisogna dimenticare la sconfitta col Cagliari andando ad analizzare le cose buone e le cose sbagliate. Però non possiamo andare in campo pensando alla sconfitta di domenica. Dobbiamo giocare questa partita sapendo che sarà importantissimo trovare i tre punti, anche perché le prime due partite del girone non sono andate come volevamo. Dobbiamo entrare in campo concentrati sapendo che sarà una partita fondamentale per il nostro proseguimento in Europa».

Perché problemi a San Siro?

«Non penso sia San Siro il problema. Penso che il problema siamo noi perché alla fine scendiamo noi in campo indipendentemente da quello che può succedere fuori. Domenica abbiamo controllato la partita per almeno 60-70 minuti, subendo praticamente niente. Siamo riusciti a trovare il vantaggio ma lì abbiamo perso un po’ tutti le posizioni e abbiamo un po’ di paura. E questo non può succedere perché specialmente in casa siamo l’Inter e dobbiamo essere in grado di controllare la partita per tutto il tempo. Sapendo quando è il momento di attaccare, difenderci e sapendo che lo dobbiamo fare tutti insieme».

Perché manca capacità di rispondere ai problemi?

«La cosa principale è l’atteggiamento con cui la squadra va in campo. Io penso che la squadra di quest’anno sia forte però siamo andati a mancare di atteggiamento giusto. In Europa League sono stati subiti dei gol perché non siamo scesi in campo con la giusta concentrazione e penso che questo non possa succedere. L’errore ci sta ma l’atteggiamento non deve mai mancare. Domani dovremo scendere in campo concentrati dal primo minuto al novantesimo».

Perso col Cagliari a causa del pubblico?

«Domenica c’era un clima un po’ strano però non penso sia stata quella la ragione della sconfitta. Quando giochi in casa vorresti sempre il supporto del pubblico, domenica è stato un po’ strano però abbiamo perso perché sono mancate alcune cose dopo il vantaggio che non possiamo permetterci di sbagliare».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.