Sabatini: “Di Maria? Non credo. Nainggolan impossibile”

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14 luglio 2017, 17:21
Walter Sabatini

Walter Sabatini ha parlato in conferenza stampa ha parlato anche di Angel Di Maria e Radja Nainggolan. Di seguito le dichiarazioni del Direttore Tecnico di Suning

CAPELLO, SUNING E TRATTATIVE – «Mancanza di tempestività nelle trattative? Su questo miglioreremo, perché c’è una grande predispozione di Suning. Questo attiene la struttura, al modo di affrontare problemi. Queste procedure saranno rivisitate, Suning è un gruppo molto ambizioso e le cose da fare le farà tutte, non le cose eclatanti da offrire in pasto alla gente. Capello? Ho scelto lui perché avevamo bisogno di una personalità carismatica che fosse garante della voglia di Suning di fare le cose in grande. Sta facendo un’attività aggressiva, formidabile, con un impegno totale. Siamo contenti della scelta di Capello».

L’ARRIVO DI SPALLETTI – «Scelta di Spalletti? La definirei spontanea e fisiologica. E’ vero che ci sono stati altri candidati, ma già Piero Ausilio ci aveva lavorato, perché era nella testa dell’Inter già prima del mio arrivo. Poi io ho aiutato quest’opzione. Spalletti è fortissimo, sa allenare. E’ un uomo forte, è un teatrante, sa quello che vuole e come ottenerlo e riesce a fronteggiare le situazioni senza il bisogno di nessuno. Ha due requisiti: è molto generoso e molto coraggioso. Bastano questi due attributi per definire una grande persona. Farà molto bene, è inevitabilmente l’allenatore dell’Inter: l’Inter ha bisogno di un uomo come Luciano Spalletti».

IDEE SUL MERCATO – «Promesse a Spalletti? Gliene abbiamo fatte: abbiamo detto che integremo il gruppo di lavoro con i calciatori che serviranno sia a livello di caratura ma che siano calciatori che possano star dentro il progetto tecnico-tattico dell’allenatore. Saranno giocatori che sono in grado di fornire un rendimento importante. Ausilio e Gardini sono grandi dirigenti: sono molto bravi, è un vantaggio già acquisito per l’Inter. Rapporti dirigenziali? Non sono un cane da guardia. Sono anche pronto a cambiare la mia idea, qualora vengano proposte idee migliori. Tutto quello che si ipotizza deve passare da me. Ad oggi, però, non c’è stata una situazione di non comprensione tra me e Piero Ausilio: è un uomo che sa che deve fare, capisce il calcio e io sono un suo supporto. Quest’unione produrrà grandi effetti per l’Inter».

CESSIONI E NAINGGOLAN – «L’Inter ha bisogno di vendere? No, l’Inter non ha bisogno di vendere, ma potrebbe decidere di vendere, non per necessità, ma valutando le contropartite e le offerte proposte. Bisogna capire quali possano essere le contropartite, saranno scelte miste a metà tra questione economiche, ma anche opzioni relative a eventuali operazioni in entrata. Nainggolan? E’ un giocatore che è sempre nella mia testa, penso sempre sia una possibilità molto importante per l’Inter, ma la ritengo un’operazione impossibile. E’ un desiderio dell’Inter, non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo, ma la Roma lo proteggerà fino in fondo».

NO A DI MARIA – «Mister plusvalenza? E’ stata una definizione coniata per me. Pallotta ha detto: “Non è importante come si vende ma come si compra”. Ora sta vendendo giocatori che ho comprato io e mi inorgoglisce, ricordando che quei calciatori li ho presi io. Sanchez? Non può essere un obiettivo per scelte del giocatore, non credo sia stato nella sua testa. Contropartita dallo United? Ipotizzavo. Il Manchester è ricco di calciatori forti, potremo confrontarci. Il valore di Perisic lo attribuisce l’Inter. Di Maria? L’Inter in quel reparto deve comprare dei gol. Serve una dose di gol per sollevare Icardi: è solo lui che fa gol. Vogliamo cercare i gol, non ho parlato del valore del calciatore. Non mi sembra del giocatore di cui l’Inter possa aver bisogno. Non credo arrivi all’Inter».

DA PINAMONTI A VIDAL – «Pinamonti? Sentiremo cosa dice Spalletti che è molto impressionato dal ragazzo. Spero possa essere il vice-Icardi: ci sono i presupposti. Vidal? E’ un profilo da Inter, ci piace molto. Proveremo a vedere se ci sono i presupposti: la vedo molto difficile, non credo che il Bayern voglia privarsene. Negare che possa interessare sarebbe poco serio, ma non c’è nessuna trattativa in corso. Se ci fosse una sola speranza, vorremmo perseguirla. Nagatomo? Ho sentito di parlare di lui solo da Spalletti e gli piace molto, ma ha diritto al suo spazio. Vedremo insieme a lui cosa fare, in quel ruol arriverà qualcun altro. Resta? C’è una percentuale sopportabile, del 50-60%».