Ronald de Boer: “Delusi dall’Inter! Gabigol? Solo business”

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1 novembre 2016, 22:43
Frank e Ronald de Boer

Ronald de Boer – intercettato dai microfoni di Bureau Sport – parla della decisione dell’Inter di esonerare suo fratello Frank: il gemello dell’ormai ex allenatore nerazzurro è molto deluso e recrimina una poca considerazione da parte della società nell’ambito dell’affare che ha portato Gabigol a Milano. Di seguito le sue parole, riportate da “Calciomercato.com”

SQUADRA COSTRUITA MALE – «Naturalmente sono deluso, così come lo è Frank. Era voglioso e motivato per restare, purtroppo è andata diversamente. Speravo che avrebbe avuto successo in Italia, ma durante l’ultima settimana si sapeva già che sarebbe andata così. Bisogna guardare anche a sé stessi, Frank non è riuscito a risistemare le cose, ma si possono indicare alcuni fattori: la squadra non era pronta fisicamente e la rosa era lunga. C’erano sette o otto giocatori in più che sarebbero dovuti partire, ma ne sono stati presi altri due, incluso Gabriel Barbosa».

BUSINESS Ronald de Boer approfondisce la situazione legata all’acquisto di Gabigol: «Per il suo acquisto Frank non ha avuto voce in capitolo. Gabriel è arrivato a sorpresa. In sintesi, uno spera di poter concentrarsi solo sul calcio, ma poi sono entrati altri fattori indiretti legati al business. Pensavamo che l’Inter fosse davvero un bel club e che fosse adatto a Frank, ma è stato un errore di giudizio. Non gli serve una pausa per ricaricarsi, ma per ora non ha in mente nulla. Io sono ottimista. È stata un’esperienza spiacevole ma istruttiva. Poi si dice che si migliora dalle sconfitte. Quando si va a lavorare in altri club bisogna essere flessibili».

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Viviana Campiti

Viviana Campiti

Nata e cresciuta in Calabria, dove si laurea in Scienze dell'Educazione. Amante del calcio in tutte le sue forme, dalla Terza Categoria alla Serie A. Interista per predisposizione naturale e onestà intellettuale. Pazza come Maicon, passionale come Stankovic, fedele come Zanetti. Nel tempo libero ama il cinema, ma soprattutto scrivere.