Rafinha: “Nazionale? Ora penso soltanto all’Inter”

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24 febbraio 2018, 12:39
Rafinha Alcântara Inter

Rafinha ha concesso una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha toccato svariati temi, in questa parte vi proponiamo il Rafinha più “privato” emerso dall’intervista

Cosa sa del Benevento?- “Conosco Sandro, anche se non abbiamo mai giocato insieme. Dai video poi ho capito che giocano bene. Speriamo che possa essere un vantaggio per noi, visto che di solito un avversario che viene al Meazza si difende e chiude tutti gli spazi”.

Ha conosciuto Steven Zhang?- “Sì, abbiamo quasi la stessa età. Ti colpisce che si interfacci con altri dirigenti più esperti. Ma quando un giovane fa strada è sempre una buona cosa”.

Chi vince tra Juve e Napoli?- “Finché ci sono i numeri, l’Inter”.

Ci parli del Rafinha privato?- “Non sono scaramantico, non amo la Playstation, mi piace il cinema e suonare la chitarra. Anche se tra allenamenti e lavoro che faccio a casa non mi resta troppo tempo. Sto prendendo lezioni, presto parlerò in italiano. Adoro i dolci e qui ho perso la testa per le torte. Soprattutto per le crostate. Dura tenere la linea…”.

Che altri sport le piacciono?- “La pallavolo, mia madre Valeria giocava. Poi basket e ping pong. Abbiamo un tavolo a casa e ci sfidiamo di continuo”.

A proposito della famiglia, suo padre Mazinho ha giocato da noi. Che consigli le ha dato?-Mi ha confermato che questo è un campionato molto tattico. Un’ università del calcio. Ne ho parlato con Dani Alves, dice che qui ha imparato tanto”.

Suo fratello Thiago ha scelto di giocare nella Spagna, lei nel Brasile. Come mai?- “Lui ha giocato in tutte le Under spagnole, io durante l’estate tornavo in Brasile. Mi sono sempre sentito più brasiliano che spagnolo”.

Ha parlato di recente con il C.T. della Seleçao Tite?- “No, essendo stato infortunato non lo sento da un po’. Chiaro che vorrei una maglia per il Mondiale, ma ora penso solo a fare bene con l’Inter”.

E se la finale mondiale fosse Brasile-Spagna?- “Se mio fratello fosse in campo e io no, tiferei Spagna. La famiglia viene prima di tutto”.

Con entrambi in campo invece suo padre come si comporterebbe?- “Ci abbiamo riso sopra, ha detto che si metterebbe comodo davanti alla tv e proverebbe a viversi la partita con serenità”.

Lei ha scelto di venire a giocare in un Paese in difficoltà a livello calcistico. La Nazionale ha fallito la qualificazione al Mondiale. Crede che sia una vera crisi o che ci rialzeremo in fretta?- “E’ un momento, in Brasile è successa la stessa cosa. Avete vinto 4 Mondiali, rappresentate il calcio nel mondo. Anche i giovani talenti non mancano. Credevo che Pinamonti avesse 20 e passa anni, poi ho scoperto che ne ha 18”.

Quale calciatore italiano crede che sia pronto per diventare un top player?- “Insigne. Lui è super”.






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