Pioli: “Soddisfatto dei miei giocatori. Ora dobbiamo correre”

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8 gennaio 2017, 15:20
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Stefano Pioli ha commentato in conferenza stampa la vittoria per 1-2 nel finale a Udine. Il successo contro l’Udinese è la quarta vittoria consecutiva in campionato, ma il tecnico ha spiegato come la striscia positiva sia soltanto un punto di partenza perché nel girone di ritorno bisognerà ulteriormente migliorare il ritmo.

I FRUTTI DEL LAVORO«Le partite le vivo come se giocassi, non ho freddo, assolutamente. Mi aspettavo l’Udinese così e mi aspettavo però un’Inter migliore, abbiamo sbagliato troppi passaggi in uscita e dato fiducia all’avversario, che è forte e ha qualità, è diventato più complicato. Anche per questo sono soddisfatto della testa dei miei giocatori, hanno saputo stringere i denti e li vedevo convinti e dentro la partita, sapendo comunque che potevamo portarla a casa lavorando da squadra sino alla fine. Secondo me abbiamo fatto un’ottima partita soffrendo e lottando nel secondo tempo, potevamo andare in vantaggio prima con le occasioni di João Mário ed Éver Banega ma non ci siamo riusciti, poi dopo Ivan Perišić ha fatto un grandissimo gol con un grandissimo gesto tecnico e fisico. Il primo cambio ha svoltato? Non credo sia stata la posizione di João Mário, era simile a quella di Banega, perdendo palla malamente e sbagliando passaggi è chiaro che i difensori si sono trovati aperti e qualche infilata l’abbiamo presa sulla destra nel primo tempo, nel secondo tempo sicuramente meglio. Credo di avere la capacità di capire se i miei giocatori sono attenti e l’ho visto, abbiamo sbagliato qualcosa e lì ci siamo un pochino innervositi, gli errori ci stanno ma dobbiamo essere più concreti e semplici soprattutto a inizio partita. Questa è una situazione sulla quale in settimana insisteremo e lavoreremo, però non bisogna ridurre tutto ai primi venti-trenta minuti dove abbiamo sofferto anche perché l’Udinese ha fatto bene, la partita dura novantacinque minuti e i miei giocatori hanno lavorato bene, sono soddisfatto».

CRESCITA SENSIBILE«Eravamo convinti di aver lavorato bene in questi dieci giorni ma le soste sono pericolose e portano cose che non ti aspetti, invece hanno messo in campo una prestazione soprattutto per generosità importante, da questo dobbiamo ripartire per una striscia positiva che comincia a essere interessante. Io sinceramente eviterei di parlare di calendario non impossibile, la dimostrazione l’abbiamo avuta anche ieri sera, partite facili in Italia non esistono, l’ho detto anche alla proprietà e così sarà anche contro Chievo e Palermo, nel girone di ritorno fare punti contro le squadre che si devono salvare è difficilissimo. Noi lavoreremo al massimo per cercare di vincere, abbiamo le capacità per vincere ogni partita con la consapevolezza che di facile in Italia non c’è niente. Se noi guardiamo troppo gli altri perdiamo di vista il nostro obiettivo che è andare avanti e vincere più partite possibili, dobbiamo rimanere concentrati e dobbiamo fare tantissimi punti nel girone di ritorno. Abbiamo iniziato bene e adesso dobbiamo correre, quello che è successo ieri a Napoli fa parte del calcio, mi dispiace per la Sampdoria che non meritava di perdere. Ivan Perišić? È importantissimo, con le sue qualità dev’essere un giocatore determinante. Lo è stato fino ad adesso, non dimentichiamoci che durante i novanta minuti sta in possesso due minuti e per gli altri deve correre, è giusto che pretenda tanto da lui ma sono molto soddisfatto del suo rendimento e mi piace avere più soluzioni per segnare, è un bene anche per Mauro Icardi perché gli avversari devono marcarne di più. Prima delle quattro vittorie di fila ci sono stati altri risultati, credo che il merito di questo momento sia da dividere con tutte le componenti. Siamo un gruppo unito e stiamo lavorando molto bene, ho trovato molta disponibilità e ora posso dire che i miei giocatori sono persone di valore, da questa base si può costruire».