Pioli: “Non abituatevi a un sistema di gioco, dipenderà da tutto”

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11 dicembre 2016, 23:45
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Stefano Pioli ha parlato ai giornalisti presenti in sala stampa dopo la vittoria per 2-0 sul Genoa. Nella conferenza l’allenatore dell’Inter si è soffermato su un punto molto importante: dopo aver proposto il 3-4-3 nelle ultime due uscite è probabile che nelle prossime partite ci siano altri cambi a livello tattico.

RISCOSSA OTTENUTA«Lo striscione della curva? Me l’hanno fatto vedere in TV, noi vogliamo dare il massimo e dimostrare di essere quelli che non siamo stati fino a oggi, ho detto ieri che in questo momento è chiaro che dobbiamo accettare tutte le critiche che ci arrivano, perché noi stessi non siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo, sappiamo che possiamo fare di più ma per quello che ho visto dal mio arrivo so che stiamo facendo di tutto per ottenere risultati migliori. Ho visto lo spirito giusto e la determinazione giusta, queste sono sicuramente situazioni che ci possono servire per costruire un futuro migliore di quello che è il nostro presente. Tutti gli ingressi sono dovuti a un motivo tecnico-tattico, per quanto riguarda l’approccio credo che sia stata una partita difficile perché il Genoa è venuto ad aggredirci e muoveva la palla velocemente, i nostri tre attaccanti non sono stati serviti bene. L’approccio è stato giusto, c’era da soffrire e credo che la squadra l’abbia fatto, dovevamo vincere e questo ci potrà servire».

TATTICA MUTEVOLE«Non abituatevi a un sistema di gioco, credo nell’interpretazione e nelle posizioni che ci possano dare vantaggi partita per partita. Ho giocatori con qualità e con disponibilità, quindi vedremo dalla prossima partita cosa utilizzare e come interpretare la gara dal punto di vista della posizione iniziale, è chiaro che ho fatto quella scelta per avere una squadra efficace in entrambe le fasi di gioco, credo che alcune cose siano andate bene e altre meno. Io credo che l’Inter più che mandare messaggi agli avversari debba mandare un messaggio a se stessa, credo che debba credere nelle proprie qualità e sapere che possiamo fare di più e che stiamo lavorando quotidianamente al massimo per raggiungere un livello superiore. Credo che la partita di stasera sia stata interpretata con l’atteggiamento giusto e con la voglia di vincere, questo deve portarci avanti per tutto il resto del campionato. Dipenderà da un po’ di tutto: dalla condizione dei giocatori nostri, da quello che vedo in allenamento e dagli avversari. Ho scelto tre giocatori a inizio partita perché speravo di riuscire a essere più incisivo in fase offensiva, pensavo di vincere i duelli tre contro tre in fase offensiva, poi ho cambiato perché avevamo bisogno di maggior lavoro e ripartenze, anche perché Rodrigo Palacio ed Éder Citadin Martins avevano bisogno di riposo».

SINGOLI«Pensavo che Felipe Melo potesse aiutarci in quelle situazioni dove nel primo tempo abbiamo mancato. Yuto Nagatomo? Credo che abbia interpretato bene la gara e che avesse un avversario difficile, molto veloce che già aveva fatto bene in altre partite, credo abbia giocato in maniera attenta. João Mário? Credo che la duttilità sia una bella caratteristica dei giocatori che ho a disposizione, poi chiaramente se lo utilizzo più basso è perché mi serve un giocatore bravo nella costruzione, se lo utilizziamo più alto è perché può inserirsi con la palla e senza palla. L’importante è che sia un giocatore bravo tecnicamente, ha forza nelle gambe e la può usare in entrambe le fasi di gioco. Marcelo Brozović? Credo che avendo appena allungato il contratto con le qualità che ha possa diventare un giocatore importante per l’Inter e crescere per se stesso, perché ha dei margini di miglioramento notevoli, soprattutto per la capacità di stare nella partita per tutti i novantacinque minuti. Ha qualità notevoli nel dinamismo e nei tempi d’inserimento, quindi siamo molto contenti che abbia rinnovato il contratto con l’Inter».