Pioli: “Inter paga i 95′, Suning spende! D’Ambrosio e J.Mario…”

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29 novembre 2016, 00:14
Pioli

Stefano Pioli – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Zona 11 P.M.” su Rai Sport 1 -, festeggia la sua prima vittoria sulla panchina dell’Inter sottolineando l’importanza degli aspetti tecnico-tattici e fisico-mentali, ancora distanti dalla perfezione

INTER CROCE E DELIZIA – L’analisi di Stefano Pioli è ineccepibile: «La storia parla per noi, abbiamo mantenuto le aspettative: siamo una squadra molto generosa, che si impegna tanto e mette in campo tutto quello che ha, ma che deve ancora trovare il giusto equilibrio. E’ normale perché lavoriamo da poco tempo. Quella di oggi contro la Fiorentina è una vittoria importante: ho visto cose positive e altre meno, su cui dobbiamo ancora lavorare molto e lo stiamo già facendo. Dobbiamo migliorare nel tenere la compattezza della squadra per 95 minuti, oltre a gestire la superiorità numerica e il pallone visto le qualità che abbiamo. Nella ripresa la Fiorentina è stata molto aggressiva: abbiamo avuto difficoltà a tenere compatta la squadra e a cercare l’equilibrio. Dovevamo essere più cinici e concreti nel fare il 4-1, la partita poteva finire prima. Ancora una volta, sbagliando, eravamo convinti di avere la partita in pugno ma, se sul 3-1 lasci certe libertà, ci sta che arrivi il secondo gol e si riapra la partita. In questo momento ci sono sia cali fisici sia mentali: stiamo lavorando su entrambe le cose, questi risultati ci fanno bene per superare queste difficoltà».

IL COMPITO DI D’AMBROSIO – «La scelta su Danilo D’Ambrosio era quella di accorciare sempre sul trequartista avversario. Sul gol di Nikola Kalinic erano compito dei due difensori centrali. Forse D’Ambrosio ha anticipato troppo l’uscita, ma in quel caso i centrali dovevano scivolare meglio: l’avevamo preparata così perché sapevamo della bravura della Fiorentina di giocare tra le linee».

IL RUOLO DI JOAO MARIO – «Joao Mario è un giocatore tecnico, intelligente e si sa muovere: può giocare ovunque a centrocampo. Non lo vedo tantissimo come vertice basso, ma come uno due mediani, trequartista o mezzala con il compito di inserirsi sì: è giovane, deve capire meglio il nostro campionato e come stare in campo, ma è un ragazzo che ha grandi qualità».

I PROSSIMI IMPEGNI – «Venerdì contro il Napoli sarà una partita importante per l’Inter? Tutte le prossime partite saranno importanti per l’Inter, dobbiamo recuperare in classifica. Contro le squadre che sono davanti a noi saranno scontri diretti. Sappiamo che sarà difficile e quanto dovremo prepararci al meglio per fare bene. L’Inter ha valori importanti, ottimi giocatori, un gruppo che lavora con serietà e che sa di far parte di un grande società. Vogliamo prendere un cammino più importante rispetto a quello attuale. In Italia il campionato è difficile: ci sono tante squadre forti e di qualità, ma con il giusto spirito ce la possiamo giocare con tutti».

LA RICHIESTA DELLA PROPRIETA’ – «Il Suning Group ha chiesto di riportare l’Inter più in alto possibile perché loro hanno investito molto e vogliono investire ancora. E’ un progetto a lungo termine: c’è il sostegno e le possibilità per fare un ottimo lavoro. Da parte mia ci sarà l’occasione a breve, ma soprattutto dopo la partita contro la Lazio, di fare le mie valutazioni e dare le mie indicazioni».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.