Pioli: “Inter mia al 100%, non bastano 50′. A fine stagione…”

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3 aprile 2017, 23:59

Stefano Pioli – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Zona 11 – P. M.” su Rai Sport -, analizza la pessima prestazione della sua Inter, sconfitta in casa dalla Sampdoria: promosso il primo tempo, completamente sbagliato il secondo, di cui prova a spiegare gli errori

OCCASIONE FALLITA – L’analisi di Stefano Pioli mette in mostra sia l’amarezza sia la voglia di lottare fino alla fine: «E’ una sconfitta pesante perché era un’occasione da sfruttare diversamente. Abbiamo fatto bene nel primo tempo con la squadra compatta e stretta a recuperare palla per ripartire e creare occasioni, purtroppo nella ripresa è svanito tutto dopo il pareggio della Sampdoria: abbiamo perso gli equilibri e si è fatta più difficile, pur avendo avuto occasioni con Perisic e Icardi per tornare in vantaggio. Bisogna insistere con lo stesso atteggiamento per 95′, siamo stati poco lucidi e non possiamo permetterci questo».

CLASSIFICA INSODDISFACENTE – «Se la classifica a fine campionato fosse questa, non sarebbe un bene per noi e non sarebbe una stagione positiva per l’Inter. Dobbiamo rimboccarci le maniche e nelle ultime otto partite dobbiamo dimostrare di non essere quelli del secondo tempo. Stiamo rincorrendo posizioni da novembre, è inevitabile lo sforzo che stiamo facendo, ma questo è il nostro cammino e non possiamo che ragionare così. Oggi è successa una cosa che è successa pochissime volte, dall’1-1 in poi abbiamo ragionato individualmente: il calcio è un sport collettivo, ragionando uno per uno si fa più difficile».

ERRORI COLLETTIVI – «Gli errori singoli ci sono stati come sempre, ma ci è mancata soprattutto la voglia di essere squadra e la frenesia ci ha portato via energie e distanze per occupare meglio il campo. Mentalmente abbiamo sbagliato la risposta al pareggio della Sampdoria e non abbiamo sfruttato le qualità che abbiamo. Non mi prendo le colpe io, le colpe le abbiamo tutti: abbiamo le qualità per fare meglio ed essere più squadra. Nelle precedenti partite non è successo quanto accaduto oggi, vincendo avremmo accorciato la classifica e non siamo stati forti a reagire mentalmente alla situazione che si è creata dopo il loro gol. Invece nel primo tempo abbiamo lavorato bene».

BLACKOUT AL 50′ – «Mi auguro sia stato solo un episodio. Non tutte le partite le possiamo vincere o giocare in modo perfetto, ma nelle precedenti gare siamo stati continui per 95′, invece oggi no per la troppa voglia di vincere la partita forzando alcune giocate che non c’erano, perdendo gli equilibri necessari per vincere la partita negli ultimi minuti. Dobbiamo correre per cercare di essere una squadra completa, che lotta e corre con qualità tutti insieme. Abbiamo i mezzi per farlo, ma se lo facciamo solo per 50′ come oggi rischiamo di perdere le partite».

FUTURO DA DECIDERE – «Il mio futuro è in bilico dopo questa sconfitta? Non è un mio problema in questo momento, io ho solo l’obiettivo e il pensiero di migliorare la classifica dell’Inter entro il 28 maggio. Il mio futuro lo decideremo a fine stagione, verrà deciso da chi di dovere, adesso dobbiamo goderci il presente per migliorare la posizione rispetto a quella di stasera. La mia squadra la sento al 100%, perché vedo e sento come mi seguono i giocatori. Sono deluso per la partita di stasera, potevamo fare tutti un lavoro migliore, ma questa Inter la sento mia per l’approccio dei giocatori. Nelle ultime otto partite dimostreremo quanto valiamo».







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