Pioli: “Icardi primo difensore Inter! Kondo e J. Mario devono…”

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15 gennaio 2017, 23:38
Pioli

Stefano Pioli – oltre ad aver parlato del suo rapporto con l’Inter e con i cinesi – durante l’ospitata negli studi della “Domenica sportiva” su Rai 2 si dilunga sui singoli: parole d’elogio per Candreva, Gagliardini, Kondogbia, Joao Mario e Icardi. Ecco la seconda parte della sue dichiarazioni

RAPPORTO CON CANDREVA – La squadra è al primo posto per Stefano Pioli, ma anche alcuni singoli meritano un commento a sé: «Rispetto a prima sfrutto meno Antonio Candreva sulla fascia destra? Ho sempre ritenuto Candreva un grande giocatore e professionista, la mia idea è quella di sfruttare tutto il fronte offensivo e i giocatori di qualità: per fortuna ne ho tanti a disposizione, dobbiamo muoverci tanto per far male ai nostri avversari. Con Candreva ci sono state polemiche per la fascia di capitano data a Lucas Biglia, ma non è stato quello il motivo per cui si è incrinato il mio rapporto con l’ambiente della Lazio: l’uscita ai preliminari di Champions League e poi in Europa League ha influito molto».

L’ARRIVO DI GAGLIARDINI – «Roberto Gagliardini sarà il futuro della Nazionale Italiana: l’ho a disposizione da poco, ma lo seguiamo da tanto. E’ un giocatore che ha energia, personalità, senso della posizione e sa inserirsi: è già un centrocampista completo e può diventarlo ancora di più facendo entrambe le fasi di gioco in modo molto efficace. Gagliardini può diventare un grande centrocampista per l’Inter e per la Nazionale».

KONDOGBIA E JOAO MARIO – «Geoffrey Kondogbia ha le potenzialità per essere un centrocampista completo, la cui migliore qualità dev’essere pensare e vedere il gioco prima di tutti: Kondogbia deve fare due passi in avanti in questo. Sta giocando molti palloni, si sta impegnando e abbiamo tutti fiducia in lui. Joao Mario potenzialmente è un grande giocatore ed è molto giovane. Gli stranieri al primo anno in Italia trovano molta difficoltà, qui ci sono più situazioni che in Portogallo non ci sono. Joao Mario è un giocatore che può migliorare nell’ultimo passaggio e nella conclusione essendo un centrocampista offensivo: ci sta lavorando molto e sono certo che migliorerà ancora».

ICARDI LANCIA SEGNALI – «Non so se la critica è troppo dura con Mauro Icardi, troppe volte gli attaccanti vengono giudicati dal numero di gol segnati e si perde di vista il lavoro molto utile fatto per la squadra. Icardi si muove su tutto il fronte offensivo e aiuta i compagni, sta dando segnali importanti alla squadra: è il primo difensore e l’attaccante che va a segnare. Icardi può e deve crescere perché è molto giovane, ma i numeri parlano da soli: è già un attaccante importante».