Pioli a Sky: “Vittoria importante. Il rosso di Ansaldi? Eccessivo”

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22 gennaio 2017, 17:41
Stefano Pioli Milan-Inter

Stefano Pioli è stato intervistato da Sky Sport dopo la vittoria per 0-1 ottenuta dall’Inter contro il Palermo grazie al gol di Joao Mario. Ottavo successo consecutivo per i nerazzurri tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

«Mi hanno mandato via perché mi sono allontanato troppo dall’area tecnica, ho sicuramente sbagliato però il gioco era fermo e non credevo che fosse così determinante. Ho chiesto spiegazioni perché il quarto uomo aveva detto che non era successo niente però ho sbagliato. Credo che Irrati abbia letto bene la partita, il campo era scivoloso e c’era vento secondo l’intervento di Ansaldi era da valutare diversamente, l’ammonizione secondo me è stata un po’ eccessiva. Noi stiamo spingendo tanto per recuperare tanto terreno mantenere un certo livello, sopratutto mentale, non è semplice. Credo che potevamo avere un po’ di intensità e ritmo nel primo tempo questo sì ma abbiamo condotto la partita tirando in porta tante volte e concedendo poco. E’ chiaro che l’autostima sta crescendo e la fiducia nei nostri mezzi sta aumentato e quindi sappiamo che stando in partita possiamo avere quelle giocate per risolverla. Vittoria importante anche perché qui aveva giocato la Juventus, la Lazio e il Milan e anche loro avevano vinto soffrendo con un solo gol di vantaggio. Le mie scelte di oggi sono state condizionate dal fatto che era la terza partita in una settimana e le prime due sono state molto dispendiose, in Coppa Italia abbiamo addirittura giocato i tempi supplementari e quindi ho cercato di mettere ritmo e freschezza fisica e mentale mettendo in campo i giocatori più freschi. Joao Mario meglio di Banega? Io credo che Banega sia un giocatore molto bravo a verticalizzare e credo che forse oggi siano mancati i movimenti in verticale dei compagni perché lui ha tante qualità e una di queste è quella di guardare sempre avanti e se oggi non è riuscito a farlo o non era in giornata o non gli hanno dato la possibilità di farlo. Ho fatto ottime partite con lui in campo ma anche con Joao Mario, sono diversi e di volta in volta sceglierò quello più utile, Joao Mario veniva anche da 120 minuti. Una squadra forte deve avere più di 11 titolari, a centrocampo ho 5 titolari e 3 giocano dall’inizio. Loro devono mantenere questa disponibilità e questa voglia, credo che così si possa costruire qualcosa di fatto bene. Kondogbia? Ho ottimi giocatori e i giocatori di livello ti fanno vincere la partita. Io devo cercare di sbagliare il meno possibile. Il gioco cambia a seconda dei centrocampisti che scelgo? Per andare a prendere alti gli avversari bisogna avere avversari che giochino dal basso. Sapevamo che il Palermo faceva un passaggio e poi cercava subito Nestorovski e quindi i nostri centrocampisti poi dovevano lavorare molto sulle seconde palle e sulle palle sporche da recuperare un po’ più bassi. Noi vogliamo andare alti ma se l’avversario ti dà la possibilità di muovere la palla puoi accorciare in avanti. Credo che sia stata una buona interpretazione da parte nostra. Scelgo i giocatori in base alle caratteristiche degli avversari e alla condizioni fisiche. Possiamo giocare un calcio veloce ed efficace solamente se quando guardiamo avanti possiamo trovare le soluzioni vincenti».