Pioli a Sky: “Soffrire ci può aiutare. Bene se stiamo compatti”

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28 novembre 2016, 23:46
Pioli Stefano

Stefano Pioli è stato intervistato da Sky Sport al termine del posticipo di San Siro vinto dall’Inter contro la Fiorentina per 4-2 grazie alla doppietta di Mauro Icardi e ai gol realizzati da Marcelo Brozovic e Antonio Candreva.

«Sicuramente abbiamo sofferto perché nel secondo tempo abbiamo avuto tante occasioni per segnare prima il quarto gol ma abbiamo sprecato troppo e la Fiorentina ha mantenuto qualità però credo che le sofferenze ci possano servire a crescere mentalmente e saper stringere i denti. I giocatori stasera hanno fatto un buon lavoro, tante cose positive e altre sulle quali stiamo lavorando e sicuramente otterremo un miglioramento a breve. Il calo? Credo che sia un po’ un insieme di cose, la squadra ha bisogno di fiducia, risultati e di credere in sé stessa. Finché siamo una squadra compatta e teniamo la squadra corta occupiamo bene il campo, creiamo tanto e rischiamo poco ma quando ci allunghiamo si rischia di prendere qualche infilata. Poco equilibrati? E’ questione di lavorare insieme e insistere su certi concetti e certe posizioni. Oggi senza palla nel primo tempo abbiamo sempre occupato le zone di campo dove c’erano gli avversari e abbiamo rischiato poco mentre credo che nel secondo tempo abbiamo mantenuto troppo delle posizioni dove non c’erano avversari e quindi la nostra superiorità numerica in fase difensiva non si è vista, è questione di equilibri e compattezza, c’è bisogno di continuare su questa strada. Abbiamo dei valori importanti e se restiamo compatti per tutti i 95 minuti possiamo fare bene. Avevo tolto Kondogbia perché era già ammonito e temevo il doppio cartellino visto che eravamo in superiorità numerica volevo approfittarne, abbiamo inserito un giocatore (Joao Mario ndr) di qualità e di tecnica che sa gestire bene la palla, avevamo un centrocampo tecnico che però era da sostenere di più. Come è successo giovedì abbiamo smesso di muoverci senza palla non dando più soluzioni ed è stata più difficile costringendoci a scavalcare troppe volte il centrocampo. Paura? Io credo che ci sia un po’ di tutte, sicuramente la gestione ci può aiutare anche a recuperare perché se tieni la palla non devi andare a mille all’ora e quindi lì dobbiamo imparare a gestire meglio, muoverci di più e dare più soluzioni e qualche volta rifiatare tenendo palla. La testa è importante, venivamo da una partita dove abbiamo subito una rimonta e una brutta sconfitta e riprendere gol subito ci ha preoccupato, fisicamente si può migliorare. Vedo tanta disponibilità e insisteremo per cercare di raggiungere continuità in tutti i 90 minuti. Zhang? Ottima impressione, ha parlato sia con me che con la squadra con grande chiarezza, il suo sostegno suo e di tutta la proprietà c’è e si fa sentire, c’è la voglia di far tornare l’Inter la squadra che è ed è sempre stata».