Pioli a MP: “Vittoria frutto del lavoro, complimenti ai ragazzi”

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8 gennaio 2017, 14:50
Pioli

Il tecnico dell’Inter è soddisfatto per la vittoria ottenuta sul campo dell’Udinese. Stefano Pioli, ai microfoni di Mediaset Premium, ha sottolineato soprattutto il duro lavoro fatto dai giocatori durante la sosta, premiato dalla vittoria di oggi

VITTORIA FRUTTO DEL LAVORO- “L’Inter è stata in partita, ha saputo stringere i denti nei momenti difficili, non abbiamo iniziato come volevamo e abbiamo dato coraggio all’avversario. Abbiamo tenuto duro e creato tante occasioni che ci hanno permesso di vincere una partita difficile contro un avversario forte e in salute. Complimenti ai giocatori, è merito del lavoro di questi giorni perché hanno lavorato tanto e sono riusciti a mettere sul campo quello che mi aspetto da loro”.

CONTINUARE A MIGLIORARE- “Possiamo essere competitivi, giocare ogni partita consapevoli che c’è da lavorare ma abbiamo la qualità per vincer le partite. Dobbiamo migliorare alcune situazioni, anche oggi abbiamo visto qualche difficoltà ma l’atteggiamento fa la differenza e i miei giocatori hanno messo sul campo un duro lavoro. Credo che adesso ci sia la volontà di lavorare in un certo modo, sappiamo che abbiamo le qualità per essere positivi, per essere efficaci e imprevedibili, ma senza il duro lavoro non si va da nessuna parte. I giocatori dopo le vacanze si sono presentati bene, questo è un premio per il lavoro. Sappiamo che dobbiamo iniziare meglio, andando sotto non è facile rimettere a posto. Abbiamo situazioni in cui possiamo essere più lucidi e concreti, ma oggi abbiamo avuto tante occasioni, non è facile venire qua a Udine e averle così nette. Questo ci permetterà di lavorare meglio, ora pensiamo alla prossima partita perché possiamo fare solo così”.

BANEGA A JOAO MARIO- “Potranno giocare assieme con equilibri minori, hanno già giocato assieme però con Medel che è difensivo. In questo momento con Mario, Banega e Brozovic assieme, poi con Candreva e Perisic, diventa più difficile. E’ anche una questione di interpretazione, voglia di lavorare da squadra e se c’è questo, più giocatori tecnici ci sono e più ci sono soluzioni. La mia idea è mischiare tutti i giocatori bravi, ma non possiamo non tenere conto degli equilibri”.

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