Pioli a MP: “L’Inter non è quella del secondo tempo”

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3 aprile 2017, 23:15
Stefano Pioli Milan-Inter

Il tecnico dell’Inter analizza ai microfoni di Mediaset Premium la sconfitta di questa sera contro la Sampdoria, sconfitta che può rappresentare la fine della stagione dell’Inter. Stefano Pioli sostiene che l’Inter abbia mollato la presa nel secondo tempo e ciò non deve succedere

LA CLASSIFICA- “Se fosse questa la classifica finale sarebbe non positiva. Non abbiamo sfruttato quest’occasione, ma il campionato non finisce oggi. Vogliamo dimostrare di non essere quelli del secondo tempo”.

I FISCHI DI SAN SIRO- “I fischi ci stanno quando non riesci a dare il massimo, la partita è cambiata col pareggio e fino a quel momento la squadra aveva tenuto bene il campo, aveva chiuso un avversario non facile e ci siamo disuniti, abbiamo ragionato troppo singolarmente ed è diventata difficile. Dovevamo essere più squadra, questo è il rammarico, soprattutto nel secondo tempo”.

GLI OBIETTIVI DI FINE STAGIONE- “L’obiettivo primario è tornare a vincere, tornare a giocare da squadra per 95 minuti, abbiamo le qualità per giocarci ogni partita”.

INTER POCO PRECISA- “Se si spendono troppe energie giocando singolarmente si penalizza la squadra. La Sampdoria ci concedeva molto sulle fasce e le abbiamo sfruttate bene, è mancata la finalizzazione, il cross preciso, la presenza in area. Abbiamo messo cuore e voglia, ma senza precisione diventa difficile”.

INTER SCARICA- “Dipende anche dal fatto che giochiamo costantemente con un unico obiettivo, vincere le partite, e questo ci ha tolto lucidità. La partita non doveva finire al 51°, fino a quel minuto siamo stati squadra, mentre nel secondo tempo siamo andati troppo avanti, non siamo riusciti a togliere palla alla Sampdoria. Abbiamo avuto alcune occasioni clamorose, anche con frenesia abbiamo avuto occasioni, non ci siamo riusciti, ma questa è solo una piccola parte delle cose che dovevamo fare, dovevamo essere più squadra e non ci siamo riusciti”.

BROZOVIC IN CAMPO NOVANTA MINUTI- “Gagliardini ha chiesto il cambio per infortunio, Perisic aveva un problemino, ma non credo che la prestazione sia dipesa da un singolo individuo, doveva essere più compatta di quello che è stato”.

IL FUTURO- “Io non ho timori o altri pensieri se non tirare fuori il massimo da qui alla fine del campionato, poi i risultati ci diranno cosa sarà il futuro: io non sono preoccupato, il campionato finisce a maggio e si tireranno le somme. Oggi abbiamo perso un’occasione ma ce ne saranno altre in cui potremo dimostrare il nostro valore”.