Pioli a IC: “Inter fuori rammarico, oggi soddisfatto. Modulo…”

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8 dicembre 2016, 23:56
Pioli

Prima vittoria in campo internazionale per Stefano Pioli da tecnico dell’Inter, ma il 2-1 con lo Sparta Praga resterà anche l’ultimo successo in Europa League visto che i nerazzurri erano già aritmeticamente eliminati da due settimane. A Inter Channel l’allenatore nerazzurro ha spiegato i motivi di alcune scelte e mostrato il rammarico perché con un minimo di attenzione in più contro l’Hapoel Be’er Sheva forse si sarebbe potuto fare qualcosa.

TEST SUPERATO«Era un’occasione per dimostrare che stiamo lavorando in un certo modo e che vogliamo essere una squadra competitiva ogni volta che viene chiamata sul campo, quindi sono soddisfatto. Sicuramente anche stasera abbiamo messo in campo delle situazioni positive e altre dove dobbiamo crescere. Il modulo? È figlio dell’allenamento, dei tentativi di trovare un equilibrio migliore e una squadra più efficace, stiamo provando questo come altre situazioni e vedremo quella sulla quale insistere, anche se non credo che si tratti di risolvere le nostre difficoltà con i sistemi di gioco ma con l’attenzione e il fatto di essere una squadra attiva sul campo».

OPZIONI OBBLIGATE«Cristian Ansaldi a centrocampo? Devo dire che è stata una scelta dell’ultimo minuto, chiaramente se non avesse avuto un problema Assane Gnoukouri avrebbe giocato lui in mezzo al campo. Riesco a capire se un giocatore si sa muovere bene ed è intelligente in campo, Cristian sa giocare con entrambi i piedi, peccato per l’errore in occasione del gol subito ma ha fatto una buona prestazione e credo che possa essere un tentativo che ci può dare qualche risultato. I giovani hanno risposto in modo positivo per presenze sul campo e generosità. Sono ragazzi di qualità, soprattutto Andrea Pinamonti è un ragazzo con mezzi importanti e con grande serietà e umilità, sono le basi su cui si possono costruire cose importanti».

OCCASIONE PERSA«L’eliminazione di Inter e Southampton? Questa è la prova che partite facili e semplici non ci sono più, i pronostici vengono poi smentiti dal campo, bisogna dimostrare sul campo di essere più forti dell’avversario. C’è il rammarico forte della partita in Israele perché avevamo dimostrato di poterla vincere e di essere superiori, abbiamo fatto l’errore di pensare che la partita fosse finita al 45′ e abbiamo pagato caro. È un peccato perché era un momento di crescita per noi, dare continuità di risultati ci potrà dare fiducia, cosa che spero sia successa stasera».