Pioli a IC: “Bravi e determinati. Diamo positività all’ambiente”

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21 novembre 2016, 00:09
Pioli

Esordio con pareggio nel recupero per Stefano Pioli da allenatore dell’Inter. Nella sua prima intervista dopogara a Inter Channel il debuttante tecnico ex Lazio ha raccontato come ha vissuto la sua prima volta in panchina da nerazzurro, nel 2-2 contro il Milan.

BATTESIMO DI FUOCO«Volevamo la vttoria, quindi non possiamo essere completamente soddisfatti, però è altrettanto vero che ho visto delle cose positive, alcune senz’altro dove dobbiamo migliorare e crescere ma l’approccio della partita e la voglia di essere padroni della gara credo ci sia stato. Siamo stati molto bravi e determinati a non arrenderci essendo andati due volte in svantaggio, c’è una buona base su cui lavorare e possiamo fare meglio. Possiamo essere più veloci, va bene essere aggressivi ma non dobbiamo perdere le distanze e l’equilibrio, sapevamo che non potevamo essere perfetti stasera ma con la generosità e lo spirito di sacrificio si possono superare delle difficoltà, oggi l’abbiamo fatto. Io vivo quotidianamente con i miei giocatori e cerco di indirizzarli e stimolarli per dare il massimo, lo faccio tutti i giorni e poi è normale anche la domenica, per l’importanza della partita comunque non ci stavamo a perdere. È normale il mio atteggiamento, è il mio modo di essere e di lavorare».

STRATEGIE OBBLIGATE«Sicuramente preferisco sempre fare i cambi non forzati e valutare bene, ho giocatori bravi a entrare con caratteristiche magari diverse da quelli che hanno iniziato la partita, quindi avere quest’infortunio (di Gary Medel, ndr) e le difficoltà di Cristian Ansaldi dopo l’ammonizione mi hanno precluso altre scelte, però ci sono anche questi situazioni e bisogna essere pronti per cercare di dare sicurezze alla squadra scegliendo gli interpreti migliori. L’emozione c’era, anche se credo di aver mantenuto la lucidità necessaria. La nostra curva è stata fantastica, ci aveva sostenuto e incitato sino alla fine, è stata una gioia finale nel recuperare il risultato. Le interviste sono lunghe e impegnative però fa tutto parte del gioco e le accetto di buon grado, l’importante è tornare a casa coi punti perché dobbiamo cercare di risalire, abbiamo bisogno di dare positività a tutto l’ambiente».

CONDIZIONE GENERALE«João Mário? Credo che doveva entrare in area più spesso, perché siamo andati sul fondo sia con gli esterni sia con i terzini e quindi dovevamo occupare meglio l’area offensiva. Credo che sia stato aggressivo e dinamico, poi tutti possiamo migliorare. Dal punto di vista fisico ho visto una squadra sul pezzo, ha corso fino alla fine, credo cue molto dipenda dalla testa e ci possono aiutare i risultati positivi. Il fatto di giocare tanto credo che in questo momento ci possa solamente servire, da qui al 21 dicembre mancano sette partite tutte molto importanti per il campionato e per l’Europa League, poi vedremo che provvedimenti prendere per cercare di migliorare le situazioni che ci vedono un po’ in difficoltà».

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Riccardo Spignesi

Studente (ancora per poco) all’Università Statale di Milano. Redattore anche per SpazioCalcio.it e BetClic, estremamente fissato con il calcio.