Moratti: “Inter risarcita nel 2006? No! Il VAR e la Champions…”

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22 settembre 2017, 00:00
Moratti

Massimo Moratti – ex Presidente dell’Inter -, intervistato dai microfoni di “Sportitalia”, tratta varie tematiche nerazzurre, tra presente e passato: ecco una seconda anticipazione (QUI la prima, ndr), prima dell’intervista completa che verrà pubblicata nelle prossime ore

RITORNO SCONGIURATO – Scongiura il suo ritorno e quello della sua famiglia alla presidenza Massimo Moratti, spiegandone i motivi: «Il ritorno della famiglia Moratti con mio figlio alla presidenza? Con l’andazzo che c’è adesso, le famiglie sono escluse da questo tipo di gestione, solo grandi società internazionali possono tenere questi valori economici. L’Inter mi manca, senza dubbio, quando sei responsabile di una società del genere – anche pubblicamente -, è diverso: l’Inter l’ho vissuta abbastanza».

GIUSTIZIA SPORTIVA – «Che ne penso del VAR? Il VAR toglie molta emotività, spacca abbastanza la partita per i tempi morti che ci sono, ma bisogna abituarsi: è positivo, toglie un elemento di emotività e di discussione, che era l’arbitro… Tutta la questione “Calciopoli” è stata chiarita dalla giustizia sportiva e non sportiva, parlare di “episodi strani” in quegli anni è eufemistico… Lo Scudetto 2005/06 non ci ha risarcito di nulla, ci ha messo nelle condizioni di vincere un campionato, ma la delusione e la passione durante i campionati passati era peggiore e maggiore rispetto al ritorno di quel campionato».

RICORDI DEL TRIPLETE – «Una parola per descrivere José Mourinho? Mourinho è un super-professionista, molto serio, ama il calcio e ha un carattere particolare: il tutto diventa di un colore più vivace. Il primo ricordo del 22 maggio 2010? Assolutamente i due gol di Diego Milito. Iniziammo la partita, non dico con la sicurezza di vincere, ma con la fiducia: fu merito di Mourinho, che aveva spinto i ragazzi…».