Moratti: “Guido Rossi era una persona staordinaria”

Articolo di
22 agosto 2017, 11:41
Moratti

Intervistato dal quotidiano “Il Corriere della Sera” l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha voluto ricordare Guido Rossi, membro del CdA nerazzurro dal 1995 al 1999 e commissario straordinario della FIGC scomparso ieri. Queste le sue parole.

ULTIMO SALUTO«Guido Rossi? È un grande valore che se ne va, una figura di cui sentiremo la mancanza. Ci siamo conosciuto per ragioni professionali, era un giurista colto e raffinato, un uomo libero e un grande intellettuale, poi c’era anche l’Inter. Aveva un’intelligenza creativa, era capace di essere concreto e visionario, sapeva risolvere i problemi e dire sempre cose intelligenti. Chiamavano lui nelle situazioni difficili, con la Nazionale prese una decisione coraggiosa in tempi difficili: mandò Marcello Lippi a Berlino e l’Italia vinse uno storico Mondiale. Calciopoli e lo scudetto del 2006? Lo sa che non ci siamo mai sentiti in quel periodo? Guido aveva una grande onestà intellettuale, il nostro rapporto di amicizia era fatto anche di rispetto. Attorno a lui c’erano persone di legge, in FIGC aveva chiamato Cesare Ruperto e Francesco Saverio Borrelli. Quando lasciò la presidenza mi disse che ero stato l’unico presidente che non l’aveva mai chiamato. Guido era una persona straordinaria: il primo italiano laureato a Harvard, un uomo abituato a decidere da solo dopo aver consultato il meglio in ogni campo. L’amicizia è un fatto privato che si basa su stima e affetto, io e mia moglie Milly abbiamo condiviso con lui visioni e progetti, molte volte parlando proprio della città in cui siamo orgogliosi di essere».