Mancini:”La famiglia è tutto, i politici pensino al paese”

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1 maggio 2015, 10:26
Mancini

Andrea Sorrentino, inviato di “Repubblica”, parla con Roberto Mancini anche di politica, famiglia e tematiche sociali, come le unioni gay e l’omosessualità nel mondo del calcio.

LA POLITICA – “Mio padre è di sinistra: lavoratore e comunista, pensi che il suo sogno era di andare a vivere in Russia…Credo che il problema non sia destra o sinistra, ma avere politici che pensino a migliorare il paese, che rimane il migliore al mondo per bellezza, tradizioni culturali, cibo, ingegno. Che facciano politica per passione e per missione, non per rubare. Se sono renziano? Renzi è giovane, e questo già depone a suo favore. I giovani sono il nostro futuro. Spero faccia le cose per bene”.

LA FAMIGLIA – “È tutto. Solo in famiglia ricevi consigli e appoggi disinteressati, di puro amore. Fuori è più complicato: nel calcio, per dire, girano personaggi squallidi. La famiglia è l’unico rifugio. Se credo nella famiglia gay? Assolutamente nulla in contrario. Lo ha detto anche il Papa, che p un fenomeno, uno di un’altra categoria: chi sono io per giudicare?”.

I GAY NEL CALCIO – “Se li avessi incontrati, o se li incontrerò, non me ne importerebbe nulla. Se ce ne sono molti fuori dal calcio ce ne saranno anche dentro, no? E poi sono fatti loro. Anche questo è un problema molto italiano: all’estero alcuni sportivi ne hanno parlato tranquillamente”.