Mancini: “Scudetto? Siamo l’Inter e dobbiamo crederci”

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4 dicembre 2015, 15:14
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Roberto Mancini ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa della vigilia di Inter-Genoa: Icardi il tema più gettonato, spazio anche al sogno Scudetto che sembra essersi comunque rafforzato nonostante la sconfitta maturata a Napoli.

Ti ritrovi una squadra più forte dopo Napoli?

Avrei preferito vincere 1-0 (ride n.d.r.). Credo che comunque se giochiamo sempre come fatto a Napoli possiamo far bene contro chiunque.

Icardi ha sofferto contro i partenopei?

Avendo subìto una rete dopo pochi secondi, la squadra ha abbassato il baricentro e quindi magari gli sono arrivati molto meno palloni. Poi nella ripresa l’ho dovuto sostituire ma non sono preoccupato e dico che i goal li farà.

La colpa è di Icardi o della squadra che non lo aiuta?

La squadra deve aiutare l’attaccante così come deve essere il contrario: in generale un centravanti deve anche rendersi utile, altrimenti sta in panchina.

Cosa ti ha rassicurato di più a Napoli?

Il fatto che nonostante il 2-0 la squadra ha continuato a crederci per tornare in partita. Al ‘San Paolo’ non è mai facile e poteva finire in goleada come abbiamo visto in altre occasioni, i miei ragazzi non hanno mai mollato.

Chi giocherà dal primo minuto?

Handanovic, Miranda, Murillo, Melo e Jovetic, questi sono certi.

La coppia Icardi-Jovetic è più adatta per giocare gare interne come queste?

Io credo che sia una questione di tempo e di intesa, poi se giochiamo anche con Ljajic e Perisic abbiamo già diversi giocatori di attacco: ricordiamoci che c’è anche una fase difensiva. Al City giocavo con diversi giocatori offensivi, che però si sacrificavano in copertura.

Ljajic è migliorato dopo l’inizio non buono.

Ora svolge molto bene la fase difensiva, alla fine non è una cosa molto faticosa soprattutto per lui che ha un ottimo fisico e non sente molto la fatica.

L’influenza di Perisic è passata?

Si è allenato con i compagni, vedremo se giocherà ma sta bene.

Soddisfatto dell’apporto di Icardi?

Sì, ma questo vale per tutti i giocatori e non soltanto per lui, se sta in panchina una volta non è un dramma. Mauro troppo social? Non ci faccio caso.

E’ solo sfortuna il fatto che l’Inter sia tra le squadre meno fallose ma con più cartellini?

Penso che si tratti solo di sfortuna, del modo sbagliato di giudicare certe circostanze.

Qual è il prossimo step da raggiungere?

Finché ci troviamo in queste posizioni va benissimo, abbiamo affrontato tutte le big ma non abbiamo avuto particolari problemi: se miglioriamo ancor di più possiamo restare in alto fino alla fine.

La sconfitta di Napoli può incidere?

A volte le sconfitte aiutano per capire molte cose, l’unica cosa negativa è il fatto di aver perso, non ovviamente il gioco espresso. Nei primi minuti abbiamo avuto troppo rispetto del Napoli.

Si può dire che l’Inter lotterà fino alla fine per lo Scudetto?

Noi siamo l’Inter e abbiamo l’obbligo di farlo, anche se ci sono altre squadre più attrezzate di noi. A volte poi vince anche la squadra meno attesa, magari quest’anno si abbasserà anche la quota dei punti necessari per trionfare. Come organico Juventus, Roma e Napoli sono le più forti, ma non dimentichiamoci della Fiorentina che gioca molto bene.