Mancini riordina i terzini dell’Inter: ecco le novità

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31 luglio 2015, 21:15
mancini

Vista la fase di stand by per il mercato in entrata, l’argomento principale delle ultime ore è quello relativo al mercato in uscita, in particolar modo si aspetta di conoscere le cessioni in difesa, dove Roberto Mancini vorrà inserire un nuovo terzino sinistro. La situazione degli esterni bassi dell’Inter si è evoluta nel corso degli ultimi giorni, vediamo come

UNA SOLA CERTEZZA – Si parte dal presupposto che Roberto Mancini voglia quattro terzini per la sua difesa a quattro: due titolari per fascia e due rispettive riserve, non importa che siano monoruolo o polivalenti. E’ importante, però, che i due titolari possano utilizzare il loro piede preferito sulla fascia di competenza, per arrivare sul fondo e tentare il cross. Per questo motivo, al momento, l’Inter ha in rosa una sola certezza: Martin Montoya. Lo spagnolo, arrivato qualche settimana fa dal Barcellona, è l’unico punto fermo nerazzurro nella batteria di terzini. Essendo un terzino destro (di piede destro), il tecnico jesino adesso chiede a gran voce un terzino sinistro di piede mancino. L’unico in rosa, al momento, non è neanche considerato da Mancini: Dodò, infatti, avrà bisogno di altri mesi per recuperare al meglio dall’infortunio patito nel finale di stagione. Anche per questo motivo nel pre-campionato è stato utilizzato il classe ’97 Federico Dimarco, che ovviamente non può rappresentare fin da subito una certezza per il ruolo. L’utilizzo di Juan Jesus, infine, è avvenuto (e continuerò ad avvenire) solo per lanciare un segnale d’emergenza alla società: un centrale adattato sulla fascia non ha futuro in questa squadra.

L’ESUBERO PRINCIPALE – Nella rosa aggiornata alla data odierna, Mancini può usufruire di altri tre terzini di ruolo, che sono accomunati da due caratteristiche: possono giocare su entrambe le fasce, ma sono tutti e tre di piede destro. Ecco perché almeno uno è di troppo già numericamente, però l’obiettivo della società è quello di cederne due, per poter far entrare l’ultima richiesta del tecnico per completare la difesa nerazzurra nuova di zecca (già composta dai nuovi arrivi Montoya, Miranda e Murillo). Dei tre, quello più lontano dalle caratteristiche richieste da Mancini per il ruolo è Yuto Nagatomo: il giapponese, rispetto agli altri due, prova a usare il piede sinistro con risultati discreti e infatti paradossalmente rende meglio sulla corsia mancina, ma non convince in fase difensiva. Sarà lui il primo a partire, anche perché ha mercato, si trova in una situazione contrattuale particolare ed è prossimo ai trentanni: o lo si cede adesso oppure si rischia di perderlo a zero tra un anno. La prossima destinazione, salvo sorprese, dovrebbe essere Istanbul: l’amico Wesley Sneijder lo aspetta al Galatasaray, da dove invece dovrebbe arrivare Felipe Melo.

CAMBIO DI PRIORITA’ – Per quanto riguarda gli altri due, invece, c’è da fare una specifica sottovalutata da molti finora. Non è vero che Mancini ha bocciato entrambi, anzi, il tecnico li apprezza e si fida, ma come alternative ai titolari. In particolare, Davide Santon lo ha voluto fortemente all’Inter a gennaio ed è lui, al momento, la prima scelta. La decisione di cederlo al Watford era dettata da una questione economica: 8 milioni in entrata sarebbero stati impossibili da rifiutare per una riserva acquistata per meno della metà di quella cifra solo sei mesi prima. E quei soldi sarebbero stati reinvestiti subito sul titolare (Alex Telles o Arthur Masuaku), che nelle idee del tecnico avrebbe maggiore potenziale. Oggi, invece, la situazione è cambiata: sul mercato è finito Danilo D’Ambrosio, per cui fino a pochi giorni fa non era pervenuta alcuna richiesta, pertanto non si pensava alla sua cessione. Considerate le cifre simili a quelle già sentite per Santon, l’addio del terzino napoletano non è da escludere, anzi, dopo Nagatomo oggi è lui il maggiore indiziato. Mancini riordina i terzini, dunque: Santon rientra nei ranghi, D’Ambrosio potrebbe salutare. Nagatomo, invece, è praticamente già andato. In attesa dell’ultimo arrivo sulla sinistra.

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