Mancini: “Napoli? Ecco cosa serve per vincere. Sarri…”

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29 novembre 2015, 15:56
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L’Inter capolista di Roberto Mancini domani alle 21.00 scenderà in campo al San Paolo di Napoli per affrontare gli uomini di Maurizio Sarri. Oggi, giornata di vigilia, il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole

PARTITA – «In queste partite bisogna dare tutto quello che si ha. Bisogna essere accorti, lavorare duro e attaccare in tanti per far gol. Uscire con una vittoria da Napoli darebbe una forza enorme, però dopo bisogna ricordarsi che mancano tante partite alla fine. La stagione è lunga e faticosa. Potrebbero esserci dei momenti difficili. In una partita può accadere di tutto. In campionato poi vince la più forte. Loro sono avvantaggiati perché giocano in casa e sono favoriti, ma noi vogliamo vincere».

FORMAZIONE – «Icardi fuori? Tutto è possibile. Questa volta non posso neanche dirvi quattro titolari, mancano più di 24 ore e tutti i giocatori devono essere pronti. Difficile trovare una soluzione tattica. Solitamente le squadre che vincono i campionati sono quelle che prendono meno gol, che difendono bene e con tutti i giocatori. Se non difendi contro squadre come Juventus, Roma e Napoli è difficile vincere».

CAMBIAMENTI – «Al momento credo sia giusto così. Tanti allenatori lo fanno a meno che non si hanno in rosa undici fenomeni. Per noi avere tutti i giocatori pronti è importante. Ne girano 4-5 gli altri 7-8 sono sempre gli stessi. Se hai tanti attaccanti puoi utilizzarli a seconda delle situazioni».

NAPOLI – «Loro hanno molte certezze e sicurezze. Sono una grande squadra, costruita con logica, che si sta confermando. Hanno grandi giocatori come Higuain e hanno una rosa completa. Anche noi abbiamo qualità anche se diversa da loro. Possiamo migliorare».

CAMPIONATO – «Noi siamo primi. Questo è molto importante. Roma, Napoli, Fiorentina e Juventus sono più forti e hanno cambiato poco. Quella di domani per noi è una partita importante. È un buon test perché per la prima volta giochiamo uno scontro diretto in trasferta. Non cambia nulla a secondo del risultato, siamo solo alla quattordicesima giornata e questo sarà un campionato equilibrato fino alla fine».

FROSINONE – «Loro hanno difeso bene. Sono le classiche partite in cui se non segni ti complichi la vita. Potevamo segnare più gol prima, ma è stata comunque una buona partita».

PARAGONE – «Higuain ha circa dieci anni in più rispetto a Icardi. Ha esperienza internazionale, ha giocato nelle più grandi squadre del mondo. Sono giocatori tecnicamente diversi. Mauro diventerà un grandissimo attaccante e sarà un grande goleador anche se segna in maniera diversa rispetto a Higuain».

HAMSIK – «Avevo seguito tre-quattro giocatori del Brescia. Purtroppo non si possono prendere tutti i giocatori. Lui ha fatto una grande carriera».

SARRI – «Ha sempre fatto ottimi lavori. Ero sicuro che avrebbe fatto cose buone. Non è facile arrivare e fare subito bene. Ha fatto un ottimo lavoro a Empoli e si sta confermando a Napoli».

SACRIFICIO – «Abbiamo battuto la Roma perché abbiamo fatto una grande partita di sacrificio. Ljajic e Perisic andavano a pressare e poi ripartivano subito. Senza questo lavoro non avremmo mai vinto contro la Roma. Tutti devono correre e aiutare. Pochi gol? Le occasioni le abbiamo avute, i pochi gol segnati non dipendono dalla stanchezza».