Mancini: “Io e Thohir riporteremo lo scudetto a Milano!”

Articolo di
1 maggio 2015, 07:47
Mancini

Andrea Sorrentino, inviato della “Repubblica”, ha fatto una lunga e interessante chiacchierata con Roberto Mancini parlando di vari temi legati alla stagione presente e, soprattutto, all’immediato futuro che prenderà il via quest’estate. Ambizioni importanti per Mancini e Thohir:

GIOVANI – Mancini ha sempre creduto nei giovani come ha dimostrato anche in questa esperienza in nerazzurro: «I calciatori giovani sono come i bambini di oggi: hanno tutto subito, forse è anche colpa nostra che li viziamo. Per noi, il regalo a Natale di un vero pallone, profumato di cuoio, era una conquista meravigliosa. Fare il calciatore è il mestiere più bello del mondo, fai il lavoro che tutti i bambini sognano e ti pagano pure. Non puoi avere il muso», inizia Mancini. «Gnoukouri può diventare un grande giocatore: l’ho visto allenarsi con la prima squadra per la prima volta a novembre quando sono arrivato e non mi era piaciuto. L’ho rivisto al “Viareggio” giocare una partita perfetta e l’ho fatto ritornare con noi, mi è piaciuto e l’ho lanciato in prima squadra».

SQUADRA ADOLESCENZIALE – «L’Inter deve crescere, è vero. Ho visto tanti miglioramenti e solo a Empoli la squadra non mi è piaciuta per nulla. Abbiamo buttato via punti in modo assurdo, per sfumature ed immaturità. Ora forse ci siamo ma faremo altri errori sicuramente», prosegue Mancini.

FUTURO – «All’Inter del futuro mancano giocatori che sappiano capire al volo le situazioni. Gente che parli, che guidi e che abbia una tecnica straordinaria. Non è un mistero che mi piacciano le ali veloci che creano superiorità, tipo David Silva: nel mondo si trovano giocatori come lui», prosegue Mancini.

THOHIR – «Il presidente è carico e positivo. E’ consapevole che per costruire una squadra ci vuole tempo e si deve passare attraverso momenti difficili. Non è come noi italiani che pensiamo solo a vincere lo scudetto domani. L’obbiettivo però sarà quello di partire per vincere lo scudetto, tutti devono metterselo in testa. Dopo aver parlato con Thohir sono fiducioso: costruirà una squadra per vincere nel tempo!», conclude Mancini.

 

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