Mancini: “Il modulo non importa. Jovetic? Deciderà lui…”

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3 ottobre 2015, 15:31
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Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa in vista dell’importante match di domani a Genova contro la Sampdoria: il tecnico si è soffermato in particolar modo sul modulo da utilizzare ed anche sulla situazione relativa all’infortunio di Stevan Jovetic.

Come hai preso la convocazione di Jovetic?

Non è successo assolutamente nulla, non sono arrabbiato con nessuno: credo che non essendo in grado di giocare non giocherà, altrimenti sarebbe sceso in campo domani.

Che effetto ti fa sfidare Zenga?

Per me è una partita speciale, mi fa piacere di ritrovare Walter perchè è stato un compagno di tante battaglie sia da avversario che non.

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina è cambiata un pò la mentalità?

E’ stata una partita storta e nata male, non penso che ci siano delle difficoltà derivanti da quel match.

Confermerai la difesa a 3?

Non è questo l’importante, se giochiamo a tre o a quattro: si vede che l’avversario ha fatto meglio di noi ed ha meritato, su una partita può incidere un errore, di un giocatore o dell’arbitro, ma non il modulo.

Come mai un approccio così negativo contro la Fiorentina?

Io vi domando se le partite le rivedete: è stato un risultato assurdo, per 30 minuti c’è stato un grande equilibrio e poi l’espulsione ha cambiato tutto. Può anche essere considerata la miglior partita che abbiamo fatto finora.

Cosa ti aspetti domani in campo?

La sconfitta contro i viola ci ha fatto perdere per squalifica Miranda, anche se abbiamo quindici punti dopo sei partite e non stiamo andando male. Farsi tante domande è inutile.

Hai trovato più critiche di quanto credessi?

Questo paradossalmente è accaduto dopo le cinque vittorie e non dopo la prima sconfitta. Questo è il vostro lavoro e lo rispetto, io però non posso farmi condizionare da fattori esterni e porto avanti una mia idea ben precisa di calcio.

Non sei preoccupato per Jovetic, essendo un giocatore che ha già avuto molti problemi con altri infortuni?

Stevan è intelligente e sa bene qual è la situazione, sa anche cos’è la migliore cosa da fare. Se poi noi vogliamo averlo al 100% forse è meglio che ritorni indietro, se deciderà di rispondere alla convocazione e restare poi pazienza, anche se rischierebbe di restare fuori per altre partite ancora aggravando la sua condizione.

Sorpreso della mancata convocazione di Kondogbia?

No, la Francia disputerà un’amichevole e credo che Deschamps voglia provare anche altri giocatori.

Sei convinto che un altro sistema di gioco possa essere più utile alla squadra?

Io posso giocare a tre o a quattro ma ripeto, l’Inter non perde per motivi come questi. Domenica è andata in quel modo, Samir non ha fatto chissà quali parate eppure abbiamo perso con quel punteggio.

Cos’ha Guarin in più rispetto agli altri? Domani riposerà?

Per me è come gli altri è importante per la sua grande fisicità, anche se voi lo avete criticato dopo averlo definito eroe nel derby.

Cosa ti preoccupa per domani? Ti piacerebbe avere Ferrero come presidente?

Davanti hanno dei giocatori molto forti e tecnici, io da giovane ho avuto Mantovani come presidente e lui rimarrà nel cuore. Ferrero però è molto simpatico.

Cosa ne pensi dell’inserimento di Medel nella lista del Pallone d’oro? Jesus come sta?

Per lui è un riconoscimento molto importante, anche se non viene messo in risalto come altri campioni è sempre importante per la squadra. Juan sta bene e molto probabilmente giocherà.

Cosa salvi della gara contro la Fiorentina?

A parte il risultato tutto, abbiamo creato diverse occasioni anche se non siamo stato in grado di concretizzarle.

Telles potrà essere schierato in futuro in posizione più avanzata?

Direi di no, di base lui è un terzino. In Italia però a tutti piace fare l’allenatore: è incredibile come ogni volta si cerchi di trovare una soluzione a tutto, ci vorrebbe il fantacalcio per giornalisti.

Brozovic come sta?

Molto bene, domani potrebbe anche giocare tutti e 90 i minuti.

Cosa ne pensi dell’esclusione di Buffon dalla lista del Pallone d’oro?

Credo che Gigi non debba arrabbiarsi, anche altri campioni come Maldini e Baresi non lo hanno mai vinto pur meritandolo.

Domenica c’è stato maggiormente un adattamento alla Fiorentina anzichè imporre il gioco?

Ho messo Perisic a destra sperando di giocare maggiormente da quella parte e trovare più spazi, poi la partita è andata in un certo modo ed è cambiato tutto.

 

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