Mancini a Sky: “Non era facile tornare subito alla vittoria”

Articolo di
6 gennaio 2016, 20:28
mancini

Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del primo match dell’anno, vinto dai suoi ragazzi per 1-0 contro l’Empoli grazie alla rete segnata da Mauro Icardi a fine primo tempo. I nerazzurri rimangono così da soli in testa alla classifica.

VITTORIA IMPORTANTE – «Potete dire quello che volete, io credo che giocare ad Empoli non sia mai facile; l’Empoli veniva da quattro vittorie ed un pareggio. Questo è stato sempre un campo ostico, Giampaolo sta facendo un grandissimo lavoro e giocano benissimo. Sapevamo che non sarebbe stata facile, era la prima partita dopo la sosta e dopo la sconfitta con la Lazio. Non siamo stati perfetti, abbiamo fatto qualche errore di troppo, visto che le loro occasioni da gol le abbiamo concesse noi con uscite di palla sbagliate, e non abbiamo creato tanto ma queste partite sono così: se fai gol e poi riesci a difenderti poi le porti a casa. La pressione c’è quando sei in testa alla classifica ma è anche una cosa bella che si può sfruttare a proprio favore quindi va bene così; il problema era tornare alla vittoria dopo la sconfitta e gli errori fatti contro la Lazio. Kondogbia ha giocato male? Il calcio è bello perché ognuno la vede a modo suo…secondo me sta migliorando tantissimo, fa delle cose eccellenti e deve migliorare in altre come ad esempio qualche palla persa di troppo».

IL MODULO – «Noi abbiamo giocato spesso sia con il 4-3-3 che con il 4-4-2, non ci siamo allontanati molto da questi due moduli. A me piace giocare con due attaccanti però ci sono certe partite in cui la squadra ha bisogno di un po’ più di copertura in altre zone del campo. Potrebbe essere questo ma potrebbe anche variare».

ICARDI E JOVETIC – «Il cambiamento di Mauro? Io non gli ho detto niente. Sappiamo tutti che chi fa gol può attraversare un momento difficile per tanti motivi ma poi i gol che fa di solito alla fine li farà comunque arrivando a quota 20. Jovetic? Mi piace e a me piace farli giocare insieme ma in certi casi la squadra deve fare a meno di uno di loro. Ha delle grandi qualità e credo possa fare altri 15 gol che sarebbero perfetti per i due attaccanti».

CAMPIONE D’INVERNO – «Penso che sia come il Gran Premio della montagna nel ciclismo; non conta molto. Sopratutto in un periodo dove ci sono quattro squadre in pochi punti».

IL GIOCO – «Vorrei qualcosina in più che è quello che stavamo facendo una ventina di giorni fa però la coperta a volte è un po’ corta. Vedo comunque margini di miglioramento».

Facebooktwittergoogle_plusmail