Maicon: “L’Inter deve lottare compatta, fare gruppo”

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14 marzo 2018, 12:23
Pandev Maicon

L’ex difensore dell’Inter Maicon Douglas ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha dato la sua ricetta per far sì che l’Inter possa raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. Inoltre ha ricordato i tempi con Mancini e Mourinho e quanto questi due tecnici abbiano influito sulla sua carriera

La stagione era iniziata bene, poi il meccanismo si è un po’ inceppato: come si può venirne fuori?- “Restando uniti, facendo gruppo. Anche non necessariamente fuori dal campo. L’importante è che quando si lotta, lo si faccia in maniera compatta per l’obiettivo della squadra”.

Ed è con questo spirito che l’Inter tornerà in Champions?- “Ecco, credo che si debba pensare a gara dopo gara, senza il pensiero dell’obiettivo finale. Un passo alla volta. La Serie A è difficilissima, anche se giochi contro gli ultimi, lo testimoniano certe partite di quest’anno”.

Tra i tanti allenatori che ha avuto, due più di tutti hanno determinato la sua carriera: Roberto Mancini e José Mourinho- “Mancini ha ricostruito l’Inter tecnicamente e mentalmente, ha proprio rifatto tutto. Anche a livello societario”:

E Mou?- “Ha dato il tocco finale, ha messo la ciliegina. E’ stato il migliore con cui io abbia mai lavorato”.

Cosa le diceva?- “Mi ha parlato due volte, sono state sufficienti (sorride ndr). Quando arrivò all’Inter consegnò ai giocatori una specie di decalogo sui comportamenti, cosa fare e cosa no. Qualcuno di noi non lesse. Diciamo che sbagliarono a non farlo…”.

Che tipo di giocatore bisogna essere per essere allenato da lui?- “Serve una mentalità fortissima, altrimenti non riesci a giocare con lui e per lui. Lui diceva cosa fare e in partita veniva tutto bene. Quindi riflettevi: “allora ha ragione” e aumentava la fiducia in lui di noi giocatori”.







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