Lopez: “L’Inter è un sogno, voglio aiutarla e fare la storia”

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18 gennaio 2018, 14:30
Lisandro López Inter

Il neo acquisto dell’Inter Lisandro Lopez è stato presentato ufficialmente ai tifosi tramite un’intervista mandata in onda sul canale ufficiale e sul profilo Facebook del club nerazzurro.

«Sono stato da subito molto contento che un club come l’Inter fosse interessato a me, speravo che potesse diventare realtà ed è un sogno. E’ stato tutto molto veloce, mi sono accorto che sarei venuto a Milano quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che era andato tutto bene. Il mio modello? Sin da piccolo ho avuto due grandi idoli: Demichelis e Samuel. Cosa rappresenta giocare nell’Inter? Rappresenta molto, è uno dei club migliori al mondo, uno di quelli che ogni ragazzo sogna e grazie a Dio sono qui e posso realizzare questo sogno. Prime impressioni? Sono molto contento, in questi pochi giorni ho visto grande umiltà da tutti i giocatori ma anche dalle persone che lavorano qui, sono arrivato in una grandissima famiglia e sono contento di farne parte. Perché la maglia numero due? Perché è un numero che mi accompagna da tanti anni e grazie a Dio mi è sempre andata bene con la numero 2 e quindi ho deciso di tenerla. Qualità migliore? E’ difficile parlare di me ma mi considero piuttosto rapido, cerco sempre di giocare il pallone e sono forte nel gioco aereo. Quali obiettivi? Voglio aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi, non siamo lontani dal primo posto e ovviamente speriamo di qualificarci alla Champions League. Hai visto giocare Samuel, Cordoba e Bergomi all’Inter? Sì certo, li ho visti giocare e sono stati dei calciatori molto importanti nella storia dell’Inter, io spero di ripetere quello che hanno fatto loro, ovvero la storia. Meglio difesa a quattro o a tre? Non ho problemi con nessuna delle due, ho giocato con entrambe e non ho nessun problema. Piede preferito? Il destro. Giocare a San Siro? Non vedo l’ora, è un momento che aspetto. Siamo tutti concentrati e miriamo tutti dalla stessa parte sperando di fare risultato domenica. Il tuo soprannome? Da calciatore è Licha, tutti i Lisandro che crescono in Argentina si chiamano così ma da piccolo mi chiamavano Lichi. Il giocatore più difficile da marcare che hai incontrato? Il più importante e difficile direi Messi ma anche Cristiano Ronaldo e Neymar che ho affrontato in un Argentina-Brasile ma credo che il più forte sia Messi. Che supporto pensi di poter dare all’Inter? Posso portare esperienza, quello che ripeto sempre che vengo qui per aiutarla a raggiungere i suoi obiettivi e dare una mano, tutto quello che potrò fare per darle una spinta lo farò. Cosa pensi di Julio Cesar? Un amico, un fenomeno dentro e fuori dal campo, gli voglio molto bene, mi ha aiutato molto al Benfica. Puoi giocare anche terzino destro? Posso farlo. Non ho nessun problema, sono qui per aiutare la squadra e se il mister mi chiede di giocare lì non ho nessun problema. Chi ti ha impressionato di più in questi primi giorni? Mauro Icardi lo conosciamo tutti ma in questi giorni mi sono reso conto che è davvero un fenomeno. Miranda e Skriniar? Sono due giocatori eccellenti, mi stanno aiutando molto in questa fase di adattamento. Mi spiegano cosa è l’Inter e voglio ringraziare entrambi. Come sto fisicamente? Sono al 100% pronto per giocare. Hai un’esultanza particolare? Sì, al Benfica facevo il gesto dell’aquila ma quasi sempre guardo il cielo e lo dedico a Dio. Il rapporto con Icardi? Mauro mi ha dato il benvenuto, mi ha presentato a tutta la squadra e mi ha fatto vedere come è il club. E’ il capitano e una persona eccellente, è davvero fantastico. Sono molto orgoglioso. Sei pronto per il campionato italiano? Lo conosco, è un campionato che seguivo, è molto tattico e competitivo, imparerò partita dopo partita ma voglio adattarmi il prima possibile. Spalletti? Mi ha fatto una buona impressione, è un allenatore serio e che lavora molto anche dal punto di vista tattico, si aspetta molto da me; è un tecnico davvero eccellente. Non è l’Inter che si deve adattare a me ma il contrario. Il Triplete? Era una squadra eccellente e un grande gruppo. Sei forte nel gioco aereo? Sono alto 1,88 e sono forte in tutte e due le aree, ho avuto la fortuna di segnare tanti gol e spero ovviamente di farne tanti anche con l’Inter. Conosci l’inno dell’Inter? Non ancora. Cosa pensi di Skriniar? E’ un grande giocatore, si allena molto bene e dà sempre il massimo, mi sono trovato con una rosa di ottimi giocatori. Ringrazio i tifosi e voglio dire loro che tutti insieme raggiungeremo il nostro obiettivo».







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