Spalletti: “Inter, obiettivo Champions. Sul mercato promessi…”

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7 luglio 2017, 16:12
Spalletti

Luciano Spalletti, prima di presentarsi alla stampa per la prima conferenza ufficiale della nuova stagione, ha risposto ad alcune domande dei tifosi nerazzurri direttamente dalla pagina Facebook ufficiale della società. Di seguito tutte le risposte del tecnico toscano

TIFOSI – «I tifosi dicono: “Amala” e noi la ameremo e faremo il massimo per i nostri tifosi.

LA SCELTA – «L’ho fatto per la sua storia e per ciò che potremmo vivere insieme. Voglio essere in prima linea come attore e come spettatore privilegiato. Voglio guardarla da due posizioni, così la conosciamo tutta. Se la vivi solo da dentro, sai di meno. Io la vivrò in entrambe sfaccettature».

IDENTITÀ – «L’identità è importante partendo dall’essere squadra. Dobbiamo avere le doti e le componenti forti. Ho scelto come modulo il 4-2-3-1, ma dovremo adattarci in quanto questo conta relativamente. Sarà fondamentale saper riconoscere alcuni concetti, avere una squadra che sa dove vogliamo andare e capire dove vogliamo arrivare. Anche i più bravi dovranno farsi da parte. Se non avremo una forte mentalità nel carattere e nella qualità di gioco da proporre, dovremo noi scansarci, perché gli altri ci supereranno sicuramente».

BROZOVIC – «Dipenderà dalle sue intenzioni. Le sue qualità sono evidenti, è un giocatore che sa fare tutto. È forte ma come altri. Deve fare di più».

PERISIC – «Nessun calciatore determina la vittoria di un titolo. non rispondo su Icardi né su Perisic. Abbiamo calciatori forti ma devono entrare nel meccanismo della squadra. Deve funzionare la squadra. Io voglio che tutti i miei giocatori regalino qualcosa al compagno di squadra. “Non voglio prendere niente dal mio compagno di squadra, voglio dargli”. Ecco cosa serve diventare forti».

10 ALLENATORI, ZERO TITOLI IN 7 ANNI – «Io non sono più bravo di tutti questi allenatori, sono diverso. Si lavora a modo mio perché mi fido del mio modo di fare e chiedo ai giocatori di fidarsi di me. Io sarò dalla parte loro al 100% in ogni momento. Sarò al loro fianco qualsiasi cosa accada nelle mie possibilità e nel mio tempo disponibile: 24 ore di disponibilità. Credo che ci siano le possibilità per riportare l’Inter nella sua storia, dobbiamo fare questo».

GAP CON LA JUVENTUS – «L’anno scorso, a San Siro, questa differenza non si è vista. Per me non c’è tanta distanza. Ovviamente si deve rispetto perché spesso ricevono attacchi esagerati. Allegri merita complimenti per quanto ottenuto e per la seconda finale. Non è facile vincere quando si hanno calciatori forti. Vincere è difficilissimo. Facile è avere calciatori normali e non vincere niente. La Juventus lo ha fatto e bisogna dirgli: “Bravi” ma non bisogna avere paura. Non dobbiamo avere paura di sfidarli».

ADDIO ALLA ROMA – «Contatti con l’Inter prima della fine del campionato. Se accetti il contatto, è ovvio che si fa un discorso diretto. Non ho voluto fare discorsi diretti fino al termine del campionato e della storia con la Roma. Poi la storia è finita. Conclusa quella, questa è la migliore».

CAPELLO – «Capello è sicuramente un grande personaggio del calcio italiano. Tutti ci siamo ispirati al suo modo di allenare e al suo modo di essere capitano di ventura. Anche l’Inter ha avuto tecnici così, mi riferisco ad Herrera e Mourinho. Quando è andato in Russia, è nato un rapporto con me quando io allenavo lo Zenit. Voleva sapere condizione fisica, mentale, insomma tutto. Ora fa parte della famiglia Suning e ha preso questo nuovo ruolo. Sicuramente riuscirà a farsi valere. Per il momento non ci ho parlato di nuovo, ma sarà un piacere farlo, spero il prima possibile».

BORJA VALERO – «È uno dei calciatori di cui parlate spesso. Lei mi fa le domande a trabocchetto. Stia attento che i ds bravi fanno volantinaggio ira e lei trova esche ovunque. Segua le cicche e vedrà che troverà la strada giusta».

MERCATO – «L’obiettivo è quello di entrare in Champions League. Per farlo dovremo lavorare costantemente, duramente e continuamente. Stiamo lavorando sul mercato per trovare il giocatore esperto che ti dà quella certezza costante e giornaliera, il ragazzo probabilmente la alterna. Sì deve trovare equilibrio di testa e di gioco. Dobbiamo essere da Inter. Farne parte ti perfora il cuore e lo capisci subito. Mourinho mi ha mandato un messaggio di auguri perché è una squadra che gli sta a cuore. C’è qualche giocatore che è meglio se va a giocare perché è qualche campionato che non è riuscito a dimostrare le sue qualità. Bisogna far bene subito. Noi cercheremo di fargli capire quali sono le nostre intenzioni. Non vogliamo fare confusione».

MILAN – «Per me la garanzia del Milan è Montella, un grande allenatore con esperienza. Ha fatto ottimi risultati con squadre di meno qualità rispetto a quella attuale. Sarà una avversario difficile, ma non per gli acquisti fatti. Si gioca 11 contro 11, dipende da cosa faranno quegli 11 in campo».

ACQUISTI – «Ho ricevuto alcune promesse. Se non le mantengono, ve le dico perché le promesse vanno mantenute. Ci saranno degli acquisti. Voi avete scritto: “Spalletti, eccoti 150 milioni da spendere”. Se non le tirano fuori loro, me li tirate fuori voi».