CRONACA – Pioli in conferenza stampa prima di Napoli-Inter

Articolo di
1 dicembre 2016, 10:15
pioli-conferenza-stampa-2016

Ecco il contenuto della diretta testuale della conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia di Napoli-Inter, in programma domani sera, ripreso live da Inter-News.it.

Com’è stata la giornata di ieri tra pranzi e cene, nell’Inter si parla addirittura di Messi. Si può veramente sognare?

L’incontro è stato molto positivo perché la proprieta Suning, Thohir e i membri della società stanno dando supporto, hanno portato grinta e determinazione. Vogliamo fare le cose fatte bene e e riportare l’Inter ai vertici del campionato e in Europa, ci sono grandi motivazioni e grandi ambizioni.

In estate Icardi sembrava vicino al Napoli, quanto è importante adesso che l’hai conosciuto per l’Inter?

Credo che stia dimostrando di essere uno dei migliori centravanti al mondo, è ancora molto giovane quindi con ampi margini di miglioramento. Ho trovato un grandissimo professionista, un lavoratore incredibile, è un esempio per i compagni perché mette grande disponibilità.

Cosa ti lascia pensare che la squadra trovi la continuità che non ha ancora trovato nei novanta minuti? Queste tre settimane di lavoro ti hanno dato un’idea precisa della squadra e di cosa servirà a gennaio?

Credo che in queste partite abbiamo trovato delle cose positive, la squadra ha personalità ma deve trovare maggiore fiducia, credo che attraverso il lavoro quotidiano e i risultati positivi possa crescere ulteriormente. La proprietà Suning ha trasmesso convinzione e possibilità di costruire qualcosa di importante a medio-lungo termine, sono molto motivati con idee innovative e con l’ambizione di far ritornare grande l’Inter. Tre settimane sono abbastanza ma le mie decisioni non possono essere definitive, manca ancora un po’ per gennaio e tra un po’ rifaremo un incontro per dare le mie valutazioni alla società, ci faremo trovare pronti.

La sensazione, vedendo la partita con la Fiorentina, è che a un certo punto subentri anche un po’ di paura. Ci sono giocatori di grande esperienza e dei momenti nel corso della stagione dove qualcuno la deve prendere in mano dal campo, chiederai un’assunzione di responsabilità ulteriore?

Non abbiamo paura. Io credo che in ogni partita ci siano momenti difficili da superare e anche l’altra sera l’abibamo fatto, abbiamo concesso poco. Dovevamo chiudere prima la partita, abbiamo giocatori di personalità, dobbiamo ottenere risultati positivi per crescere in fiducia e autostima.

Fino a oggi sono sempre stati alternativi Candreva ed Éder, chiedendo un sacrificio a uno e spostandolo a centrocampo possono giocare insieme?

Ognuno ha i suoi pallini e i giocatori preferiti, io devo cercare gli equilibri e tutti possono giocare insieme, l’importante è che ci sia equilibrio.

Quando a Napoli ti vedono è inevitabile che si pensi alla partita di due anni fa vinta con la Lazio, che ha escluso il Napoli dalla Champions League. Cosa ti porti dentro di quella partita?

È stata sicuramente una partita molto importante, per il campionato che avevamo fatto meritavamo di finire terzi. Prima eravamo in vantaggio noi, poi ci stavamo facendo riprendere, ma questo ora fa parte del passato e dobbiamo rimanere concentrati sulla sfida di domani.

Tronchetti Provera ha reso noto il suo sogno di vedere all’Inter Messi, quando accostiamo il nome di Messi cosa pensi?

Sognare è bello ma può anche essere pericoloso, in questo momento onestamente né io né la squadra abbiamo tempo e bisogno di pensare a cose che non siano nella nostra realtà, che ci vede ancora in una situazione di classifica deficitaria ma non irrimediabile, dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro perché abbiamo tante partite per recuperare punti.

La sua prima scelta rispetto al passato è stata mettere Medel in difesa, poi è entrato Murillo. Adesso abbiamo visto Ranocchia, per caratteristiche è più vicino a Medel? Qual è il mistero Gabigol?

Credo di avere a disposizione un potenziale importante in tutti i reparti, c’è grande competitività tra i miei giocatori che mi devono convincere tutti i giorni per meritare il posto da titolare, poi deciderò in base allo stato di forma e agli avversari. Gabigol è un giovane di qualità che sta lavorando per imparare il calcio in Italia, sta lavorando bene come tutti e deve farsi trovare pronto al momento giusto.

La squadra è piena di giocatori bravissimi ad alimentare le folate che portano sul 2-0 o 3-0, manca qualcuno che sappia gestire i tempi? Bisogna migliorare certe attitudini nei giocatori che ci sono già o serve qualcuno?

Credo sia una valutazione giusta, dobbiamo imparare ed essere bravi a leggere i momenti delle partite, che cambiano così come un aspetto mentale. Andare in vantaggio o sotto può dare o togliere fiducia ma dobbiamo sempre rimanere compatti e lucidi, gestire molto bene la palla potrebbe permetterci di recuperare energie e gestire meglio la partita. Serve che passi attraverso il nostro lavoro, dobbiamo continuare a giocare con una certa continuità.

Napoli-Inter può essere definita la sfida tra le grandi sconfitte del campionato? Abbiamo visto contro la Fiorentina che Kondogbia garantisce più copertura rispetto a João Mário, è una scelta definitiva?

Che sia una sfida importante per entrambe credo di sì ma non è l’ultimo treno, le partite che mancano sono tante. João Mário ha caratteristiche importanti ed è tecnico, sceglierò sempre la miglior formazione per vincere la partita.

Il Napoli non vince al San Paolo da trentasei giorni, cosa si aspetta e cosa pensa del Napoli?

È un avversario forte che gioca bene, un campo difficile. Sappiamo cosa attenderci ma anche cosa aspettarci da noi, ci siamo preparati bene e dobbiamo scendere in campo per vincere.