LIVE – Milan-Inter: la conferenza stampa di Pioli e Icardi

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18 novembre 2016, 13:51
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Premi F5 per aggiornare il contenuto della diretta testuale della conferenza stampa di Stefano Pioli e Mauro Icardi in vista del derby tra Inter e Milan di domenica; l’inizio è previsto per le 14.00, seguila LIVE su Inter-News.it

Che sensazione hai?

Pioli: «L’aria è quella giusta perché sono orgoglioso di come i ragazzi hanno approcciato il lavoro in questi primi giorni d’allenamento. Conoscevo già le loro capacità tecniche ma ho trovato un gruppo molto professionale. Mi sono addormentato sereno e tranquillo, sono arrivato qui al top della mia maturità. Sono in una società tra le più prestigiose al mondo, ho la responsabilità di guidare un gruppo di giocatori dal grande tasso tecnico e grandi capacità professionali, supportato in tutto e per tutto dalla società. Sono stato accolto bene da questi tifosi che amano questi colori e quindi mi sento tranquillo, positivo e fiducioso per la prossima partita».

Cosa è cambiato con Pioli?

Icardi: «Quando c’è un mister nuovo penso che tutti vogliono farsi vedere, abbiamo fatto una grande lavoro questa settimana. Già si sapeva che c’era qualche scontento ma adesso non ci sono motivi per essere arrabbiati e scontenti col mister nuovo che ha dato grande fiducia a tutti, adesso bisogna portare il lavoro fatto in questi giorni sul campo».

Su quali tasti hai battuto?

Pioli: «Sopratutto domenica ma a prescindere dobbiamo sempre lavorare interpretando la gara con grande intensità e attenzione, mettendo in campo una testa fredda ma un cuore caldo. E’ chiaro che ho dovuto lavorare su queste situazioni ma è altrettanto evidente che sono qui da pochi giorni, ho cercato di trasmettere alla squadra la mia passione e il mio pensiero nei loro confronti, ho ricevuto delle risposte positive e adesso dobbiamo trasferire questo buon lavoro che abbiamo fatto sul campo».

In carriera non hai mai segnato né all’Inter né al Milan. Non è che senti pressione nel derby?

Icardi: «No, pressione no. Il mio lavoro è fare gol. Non cerco squadre a cui fare gol ma sicuramente sarà un mio obiettivo segnare al Milan. Poi sono contento che all’Inter non ho mai segnato».

Come stanno i sudamericani?

Pioli: «Gli ho trovati bene, sopratutto a livello mentale e credo che quando la testa è nelle condizioni giuste si possano superare anche deficit fisici ma non credo che arrivando a giocare domenica ci sarà lo spazio per tutti per recuperare le energie anche se mancano ancora due sedute. Sarà facile scegliere perché si faranno tutti trovare pronti».

Perché secondo te ci voleva un tecnico italiano?

Icardi: «Avete fatto voi giornalisti un po’ di casino su questa domanda. Sembrava che io non volessi de Boer ma io ho detto che in questo periodo della stagione non potevamo iniziare a lavorare con un mister che non conosceva il calcio italiano, ci voleva un mister italiano che conoscesse il calcio, noi e tutte le squadre. E’ un periodo non buono e bisogna ribaltare questa cosa. La nazionale? Io faccio il mio lavoro qua tutti i giorni all’Inter e se mi chiameranno sarà un orgoglio. Fa piacere sentire grandi giocatori chiedere la mia convocazione».

Icardi poco servito?

Pioli: «Tre o quattro occasioni da gol chiare a partita non credo che siano poche, poi dopo che la squadra debba sostenere di più la fase offensiva, avere più soluzioni in avanti e occupare l’area avversaria con più giocatori questo è sicuramente il nostro obiettivo e ci stiamo lavorando. I giocatori hanno le caratteristiche giuste per far sì che Mauro non sia da solo in area e far diventare la nostra fase offensiva la più imprevedibile possibile. La ricerca della profondità deve essere una priorità e un punto di riferimento».

Pioli la nostra ultima occasione?

Icardi: «Come ho detto settimana scorsa paga sempre il mister, purtroppo è così però penso che con Mancini non siamo riusciti a fare niente quest’anno, poi è arrivato de Boer e si sono viste cose buone, ha portato più gente in fase d’attacco. Adesso penso che il mister (Pioli ndr.) questa cosa la voglia migliorare ancora. Si respira un’altra aria quando si cambia allenatore ma adesso dobbiamo prenderci responsabilità anche noi e fare bene sul campo perché poi siamo noi che andiamo in campo».

Ti aspetti una reazione emotiva?

Pioli: «Che il lavoro sia stato fatto con qualità, attenzione e disponibilità non ci sono dubbi. Ormai ho l’esperienza necessaria per capire quando certe situazioni si sviluppano positivamente o meno. E’ chiaro che il mio contributo dovrà essere importante, ma sarà importante guardarsi negli occhi e mettere tutto quello che abbiamo ma io ho visto grande consapevolezza, c’è grande voglia di dimostrare chi siamo, siamo l’Inter, vogliamo risalire perché siamo in una posizione che non ci compete, il derby è una grande occasione e dobbiamo sfruttarla».

Derby diverso da quello di Roma?

Pioli: «In questo momento sono concentrato per cercare di trasferire alla squadra le idee più chiare possibili, i concetti più chiari e le motivazioni. Dopo saprò dare un giudizio sulla diversità eventuale dei derby dopo aver vissuto certe emozioni. Non vedo e non vediamo l’ora di giocare questa partita perché ci teniamo tanto, perché il derby e c’è un obiettivo da raggiungere. Il derby è il derby e noi vogliamo far tutto perché sia il nostro derby».

Spirito di appartenenza importante?

Icardi: «Sì ma non solo nel derby ma sempre perché giochiamo in una grande squadra però poi abbiamo dimostrato contro la Juventus che possiamo fare bene quando vogliamo tutti. Domenica sarà una partita di questo stile, giocare un derby è sempre bello».

Ha lavorato più sulla testa e sul fisico?

Pioli: «Abbiamo cercato di lavorare su entrambe le situazioni, il nostro lavoro è andato in profondità per quanto possibile in due settimane perché vogliamo prenderci dei vantaggi e non dargli agli avversari. Ho sempre pensato che sia la testa a comandare le gambe e non viceversa e credo che in questo momento la testa sia quella giusta. Dovremo avere la grandissima capacità di stare dentro la partita che per noi significa pensare che ogni pallone possa essere quello decisivo e giocarlo con la massima concentrazione e motivazione. Le partite durano 95 minuti e sarebbe meglio andare in vantaggio, le squadre che hanno maggiori possibilità di vincere le partite sono quelle che sanno superare i momenti difficili e che arrivano prima. Anche per l’Inter arriveranno momenti difficili ma dovremo cercare di superarli e segnare un gol più degli altri».

Ultimo treno per sperare nella Champions?

Icardi: «Non lo so, però sicuramente sarà importante nella corsa Champions. E’ il nostro obiettivo già da 2-3 anni, riportando l’Inter tra i grandi dove è stata sempre. Non so se sarà l’ultima opportunità però sarà importante fare una grande prestazione».

Brozovic simile a Parolo?

Pioli: «Credo che le caratteristiche possano essere simili ma poi dipende molto dall’equilibrio della squadra. Brozovic credo sia un giocatore con dinamismo e la giusta aggressività e qualità tecnica, credo abbia le caratteristiche per essere un centrocampista completo e fare bene entrambe le fasi».

Esultanza speciale da dedicare a tua figlia?

Icardi: «No, questo lo dovevo già fare. Avevo già fatto una maglietta per l’Europa League ma me la sono dimenticata (ride ndr.)».

La tranquillizza il fatto di giocare contro una grande?

Pioli: «Sì ma anche perché ci sono tutte le situazioni al posto giusto. La squadra ha dimostrato attenzione, valori e responsabilità. La società non ci fa mancare niente per fare al meglio il nostro lavoro, i tifosi mi hanno accolto bene, hanno grandissima passione e saranno al nostro fianco. Abbiamo tutto per esprimere al massimo il nostro potenziale».

L’essere rimasto qui con Pioli durante le pausa ti ha responsabilizzato?

Icardi: «Devo essere la persona più importante, eravamo 10-15 ma ci siamo allenati tutti bene, io trasferisco le mie opinioni alla persone che giocano più vicino a me e loro fanno lo stesso con difensori e portiere. Tutti dobbiamo essere attenti per portare lo stesso pensiero del mister sul campo. Non sono io che devo dire tutte le cose, dobbiamo mettere qualcosa ognuno di noi».

Cosa è mancato finora?

Pioli: «Credo che sia arrivato il momento di pensare poco al passato, dobbiamo pensare al presente e al futuro. Conterà solamente quello che riusciremo a fare da domenica in avanti e credo che qui ci siano tante situazioni positive, ho a disposizione un gruppo forte tecnicamente, forte e responsabile. Adesso tocca a noi dimostrare il nostro valore».

Cosa ti ha colpito del mister?

Icardi: «La sua comunicazione con la squadra, la sua voglia di trasmettere tutto in ogni momento e questo sicuramente servirà a tutti per essere più concentrati sul campo. Penso che sia una grande cose che ci farà bene».

Punterà di più su Jovetic?

Pioli: «Credo che abbia ottime qualità come tantissimi suoi compagni, ho ampie scelte e sono dettate dal lavoro quotidiano e dall’avversario. Tutti quelli che lavorano in un certo modo avranno un opportunità e lui sta lavorando bene, lo ritengo importante».

Che faresti in caso di doppietta?

Icardi: «Il mio lavoro è fare gol, poi ovviamente sarei contento ma che sia sempre per il bene della squadra. Penso più alla squadra che a me stesso».

Cosa pensi del lavoro fatto con de Boer?

Icardi: «Non è stato facile perché arrivare pochi giorni prima dell’inizio di campionato con giocatori che forse non conosceva molto bene non è facile. Però lui ci ha trasmesso sempre la sua voglia di cambiare tante cose, di creare un gruppo di professionisti e anche sul campo ci ha trasmesso cose che forse non abbiamo. Era difficile e lo capisco, poi la società fa le sue scelte e quando le cose vanno male paga sempre il mister».

Danno fastidio gli otto punti di svantaggio sul Milan?

Icardi: «Non sono i punti che danno fastidio, è il periodo negativo. L’anno scorso la Juventus ha iniziato molto male ma poi hanno vinto, non vuol dire niente. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e fare il nostro lavoro poi a maggio quando finisce il campionato vediamo ognuno dove merita di essere».

Bisogna osare di più nel derby? Due punte possibili?

Pioli: «Dobbiamo giocare con passione. L’Inter non è una squadra normale, la sua storia è fatto di passione, di trasporto e di giocatori che vanno in campo e danno tutto, dobbiamo farlo sempre. Voglio trasferire ai miei giocatori la voglia di andare in campo e buttare tutte le energie che hanno, dobbiamo uscire dal campo dando tutto e di più, credo che sia l’aspetto più importante che mi aspetto al di là dei movimenti. Solamente mettendo la passione giusta la nostra potrà essere un’avventura positiva».

Icardi: «In questi 10 giorni ho già capito che sul campo andiamo in 11 e nessuno ha un ruolo stabilito, bisogna sempre cercare di dare il contributo dove serve. Non servono tanti attaccanti ma muoversi bene».

Cosa pensi del Milan?

Pioli: «Credo che sia una squadra che ha trovato la propria compattezza e solidità. Una squadra che difende in blocco e abile nell’1 contro 1 credo che Montella sia stato bravo ma abbiamo anche le qualità per mettergli in difficoltà».