LIVE – La presentazione ufficiale di Roberto Gagliardini

Articolo di
12 gennaio 2017, 14:14
Gagliardini Suning

Premi F5 per aggiornare il contenuto della diretta testuale della conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto dell’Inter Roberto Gagliardini; seguila LIVE su Inter-News.it

«Direi che è un giorno intenso, capisco che è un giorno importante della mia carriera. Sono felice di essere qui e spero di dare tutto per questa maglia».

A quale giocatore ti ispiri?

«Ho già detto diverse volte che da quando ero piccolo il giocatore che mi piaceva in particolare era Zidane, anche se non ho le sue caratteristiche. Uno a cui mi ispiro ora è Pogba che è il numero uno nel ruolo che copro. Sicuramente è un giocatore fortissimo».

Il migliore che c’è ora all’Inter?

«Penso che ci siano tanti grandi campioni, ho fatto solo un allenamento ma già si vede che ci sono giocatori con grandi qualità che possono fare la storia dell’Inter».

Perché hai scelto l’Inter?

«Perché oltre a essere una grande squadra con una storia incredibile è stata la squadra che mi ha cercato con più insistenza».

Pronto per il debutto?

«Sì sono pronto. Sono stato preso per poter giocare e sicuramente non mi spaventerà giocare a San Siro. La prima volta che ci ho giocato un mesetto fa è stato uno spettacolo, quando siamo entrati nel riscaldamento pensavamo ai grandi gol realizzati su quel campo».

Cosa vuol dire per te giocare nell’Inter?

«Un sogno che si avvera ma al tempo stesso un’opportunità importante per la mia carriera perché dopo questi sei mesi all’Atalanta è importante anche confermarsi in una squadra di alto livello come l’Inter».

Il tuo ruolo preferito?

«A me piace fare la mezzala anche se quest’anno facevo il mediano nei due in mezzo e mi sono trovato benissimo perché abbiamo fatto grandi cose».

Pronto per sabato?

«Io sono pronto, sono allenato ma sarà il mister a decidere chi far giocare sabato».

Cosa ti ha colpito del progetto Suning?

«E’ un progetto ambizioso. Penso che il presidente voglia portare questa squadra e questa società ai vertici e il fatto che abbia scelto me mi fa onore».

Descrivi l’Inter con tre aggettivi?

«Prestigiosa, inimitabile e ambiziosa».

Giocatore nella storia dell’Inter al quale ispirarsi?

«Zanetti. L’esempio di capitano è lui. Ha onorato la maglia tenendola per 20 anni giocando sempre a grandi livelli. Penso sia il simbolo di questa società. Sarebbe un sogno sicuramente diventare capitano dell’Inter».

Come ti spieghi questa tua improvvisa esplosione?

«Penso che ho avuto una crescita, oltre all’aiuto fondamentale del mister Gasperini, a livello mentale per come affrontare le partite e gli allenamenti».

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

«Fare il meglio possibile all’Inter facendo di tutto per arrivare tra le prime tre. Sarà importante tenere questa continuità di risultati anche nel girone di ritorno».

Chi ti ha colpito di più?

«Sono appena arrivato. Ho conosciuto qualcuno in nazionale e con altri ci ho giocato contro ma per ora non ho un nome».

Spogliatoio con tanti stranieri?

«La maggior parte parla bene in italiano ma è anche un’opportunità per imparare nuove lingue per noi italiani».

Come è stato il primo allenamento con Pioli?

«E’ stato sicuramente un allenamento positivo in preparazione della gara di sabato».

Spiazzato dalla voglia di Suning di prenderti subito?

«Spiazzato no, ero convinto di rimanere all’Atalanta poi c’è stata questa offerta e sicuramente per me era un motivo d’orgoglio e l’ho colta al volo».

Cosa ti ha chiesto Pioli?

«Mi ha parlato dei ruoli che devo avere e mi ha dato dei consigli».

Punto di arrivo o di partenza?

«Sicuramente un punto di partenza perché nel nostro lavoro non bisogna mai pensare di essere arrivati, farò di tutto per potermi confermare in un club così importante».

Contro chi e come sogni di segnare il tuo primo gol?

«Se dovessi scegliere direi il derby al novantesimo sullo 0-0. Di testa? Come capita».

Preferisci difendere o attaccare?

«Quest’anno sono cambiato: primo mi piaceva attaccare e inserirmi mentre quest’anno ho imparato a difendere, tenere la posizione, rubare palla e ripartire subito grazie al mister Gasperini».

Differenze tra Pioli e Gaseprini?

«Devo dire che avendo fatto un solo allenamento con mister Pioli è molto simile, chiede di stare sull’avversario in fase di non possesso e di accorciare, sicuramente mi agevolerà per mettermi di inserirmi più velocemente».

Timore di Samuel?

«Parli con uno a cui a volte piace dare le stecche. E’ stato un onore fare una foto con lui per quello che ha rappresentato con l’Inter e il calcio italiano».

Senti tanto la rivalità con la Juventus?

«Abbastanza anche perché quest’anno ci ha battuto e anche ieri ha eliminato l’Atalanta dalla Coppa Italia, è una squadra che da anni vince e stravince i campionati e quindi è anche ora di fermarla».

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