Inter-Palermo: la conferenza stampa di de Boer

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27 agosto 2016, 13:20
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Premi F5 per aggiornare il contenuto della diretta testuale della conferenza stampa di Frank de Boer alla vigilia di Inter-Palermo, primo match stagionale a San Siro dei nerazzurri. L’inizio è previsto per le ore 13.30, seguila LIVE su Inter-News.it

Soddisfatto per gli arrivi di Gabigol e Joao Mario?

«E’ chiaro che si è sempre interessati ai giocatori importanti ma non sono ancora sicuri al 100%, dunque non ho molto da dire riguardo a questo. E’ chiaro che i grandi giocatori sono sempre i benvenuti».

Cosa ho imparato dalla sconfitta di Verona?

«Non abbiamo giocato al meglio, come tutti hanno potuto vedere. Io ripeto sempre che a contare è stata la condizione fisica. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita mentre nel secondo abbiamo sofferto sopratutto a livello fisico. Questa settimana ci siamo allenati al meglio e per questo speriamo di fare dei passi in avanti che potranno vedersi già da domani».

Che idea si è fatto della rosa?

«Ci vuole tempo. Devi rispettare la cultura del club e non puoi cambiare tutto subito. Devi procedere passo dopo passo e per me e il gruppo sta diventando sempre più chiaro capire cosa voglio da loro e cosa vogliamo come squadra. Ci vuole tempo ma miglioriamo costantemente».

Ci vuole prudenza per parlare di Scudetto?

«La cosa più importante è dimostrare che stiamo migliorando e giocare con orgoglio per l’Inter. Sono convinto che domani vedrete una squadra diversa. Non siamo ancora al top, ci arriveremo con risultati positivi di settimana in settimana, l’obiettivo è quello di lottare per la Champions League e sono convinto che ci possiamo arrivare già quest’anno. Dobbiamo migliorare fisicamente ma è chiaro che ci vuole tempo per digerire la mia filosofia di gioco».

Banega regista col Palermo?

«Non voglio parlare dei ruoli nei quali schiererò i miei giocatori domani. Banega può fare il regista perché l’ha già fatto in passato».

Dove possono giocare Joao Mario e Gabigol?

«Joao Mario può giocare in tutti i ruoli del centrocampo e anche Gabigol può giocare in diverse posizioni del reparto offensivo quindi con loro potremmo avere più opportunità di giocare in maniera diversa ma prima dobbiamo pensare al Palermo. Non voglio parlare di loro perché domani c’è una partita importante».

Un messaggio ai tifosi per il debutto a San Siro?

«Ovviamente vogliamo dare loro un buon segnale. La prima partita in casa è sempre importante. Come ho detto in passato voglio una squadra orgogliosa di vestire la maglia dell’Inter e che dia il 100% per questo club. Questo è un punto fondamentale. I tifosi sono molto importanti, dobbiamo rimanere tutti insieme perché ritengo davvero che l’aiuto del pubblico possa essere fondamentale».

Servono maggiori certezze?

«Penso che abbiamo una squadra con esperienza. Molti di loro giocano in nazionale e hanno speriementato diversi moduli quindi non credo che ci siano problemi nel giocare col 4-3-3, il 3-5-2 o il 4-4-2. Cambiano solo dei piccoli dettagli. A Verona potete dire che abbiamo giocato con la difesa a tre ma in certi momenti giocavamo anche a cinque e quindi in teoria avevamo una difesa più sicura. Se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuota dipende dalla vostra opinione personale. Ovviamente voglio dare alla squadra maggiori certezze, e il mio modulo preferito è il 4-3-3 e giocheremo la maggior parte delle partite con quel modulo perché penso che sia il migliore per raggiungere il successo ma dobbiamo anche capire cosa non possiamo fare e da dove devi partire».

Diffidenza da parte dell’opinione pubblica: stimolo o difficoltà in più?

«Penso che sia uno stimolo in più. Io sono davvero convinto di poter arrivare al successo e credo molto nel progetto dell’Inter. E’ per questo motivo che ho deciso di lasciare l’Ajax per venire qua. Io credo che questo tipo di visione nei miei confronti mi possa dare più motivazione e portarmi a lavorare ancora più duramente».

Mercato concluso?

«Non farò nessuna speculazione. Vedremo quello che succederà nel futuro. Non voglio rischiare di influenzare i giocatori in vista della partita di domani e quindi in questo momento non mi interessa parlarne».

C’è qualcosa che l’ha sorpresa della cultura italiana?

«Ci sono ovviamente delle differenze nel modo in cui si prepara la partita. Sono arrivato da poco e ovviamente all’inizio ci sono delle differenze tra la mia cultura e quella italiana. Sto cercando di trovare una via di mezzo. Ci sono delle cose che mi hanno sorpreso ma non voglio menzionarle. Finora stiamo facendo bene, è una nuova esperienza e mi piace incontrare cose nuove. Sto discutendo con i giocatori e lo staff per migliorare».

Quando vedremo l’Inter al 100% della condizione fisica?

«Io credo che i miglioramenti ci siano già stati ma dipende anche da quanto i calciatori hanno giocato finora. La mia filosofia richiede un’importante condizione fisica ma bisogna fare attenzione ad ognuno dei giocatori. Noi diamo anche dei programmi specifici da seguire non solo quando si allenano. Spero che nelle prossime 4 settimane potremo raggiungere una condizione fisica importante».

Commento sul girone di Europa League?

«Credo che sia un girone valido. Il Southampton negli ultimi anni è migliorato tanto grazie anche a Ronald Koeman, è una squadra da non sottovalutare, sono arrivati sesti in Premier League, sono una squadra davvero valida. Lo Sparta Praga gioca spesso in Champions League, è difficile da battere. L’Hapoel? Se sono riusciti a battere l’Olympiakos vuole dire che è una squadra da rispettare».

Una considerazione sul terremoto del centro Italia?

«Il calcio rappresenta qualcosa di molto importante in Italia ma ci sono cose più importanti, è un momento davvero triste e voglio far sentire il mio supporto sopratutto a chi ha perso dei cari. Spero queste cose non succedano più. E’ un momento davvero difficile e spero che la situazione migliori».

La migliore rosa dell’Inter dopo il Triplete? O servono rinforzi?

«In generale l’Inter ha sempre avuto una rosa importante. Negli ultimi anni la situazione non è stata semplice ma spero che la situazione possa migliorare con me e il mio staff. Sono molto contento della squadra che ho ma vedremo quali saranno i progressi del mercato».

Come sta Nagatomo?

«Dalle prime informazioni che ho avuto non sembra un grave infortunio ma non potrà giocare domani. Ma queste sono le prime informazioni che ho avuto. Dobbiamo aspettare ma sono convinto che tornerà presto».

Come è andato l’incontro con Zhang e Thohir? Qual’è l’obiettivo?

«E’ stato bello incontrare Mr. Zhang che ci ha dato ovviamente il suo supporto come del resto ha fatto Thohir. E’ davvero importante che siamo qui tutti insieme per supportare l’Inter. Non ha incontrato solo me ma anche lo staff e i giocatori e ci ha dato un supporto importante. L’obiettivo primario è riportare l’Inter nelle posizioni che le competono, ci hanno dato tutto il loro supporto e sono disponibili a rispondere alle domande che avremo».

Medel difensore?

«Ho già parlato con lui e so quale sia la sua posizione preferita. Non gli importa se gioca in difesa o centrocampo. Abbiamo già dei buoni difensori ma se ci servirà in futuro sono felice di poter schierare anche lì».

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