LIVE – Crotone-Inter: la conferenza stampa di Pioli

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7 aprile 2017, 13:48
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Premi F5 per aggiornare il contenuto della diretta testuale della conferenza stampa di Stefano Pioli in vista del match di domenica pomeriggio tra il Crotone e l’Inter; l’inizio è previsto per 14.00, seguila LIVE su Inter-News.it

Se è dato una spiegazione per questa frenata?

«Dovuta sopratutto al secondo tempo, non interpretato con grande lucidità e quindi purtroppo abbiamo subito una sconfitta pesante che ci ha deluso molto ma non finisce qui il campionato. Dobbiamo essere molto bravi a trasformare la delusione in grande determinazione e voglia di ripartire subito perché otto partite sono tanti e dobbiamo onorare il nostro percorso facendo il meglio possibile».

Joao Mario solo trequartista?

«Tutti quelli che hanno giocato poco ultimamente lo hanno fatto perché qualcuno stava meglio di loro, lui è un centrocampista completo che può fare tutti i ruoli del centrocampo».

Quale messaggio hai fatto passare?

«La Champions era un sogno, una cosa difficilissima da raggiungere, la matematica direbbe che non è impossibile ma le difficoltà ci sono. Ci si dimentica troppo facilmente del percorso che abbiamo fatto, la squadra doveva essere spaventata dopo la sconfitta a Napoli o quella in Israele ma ora ci sono delle certezze, sappiamo che dobbiamo proseguire il nostro percorso e dimostrare di essere competitiva».

Brozovic giocherà? Che ti aspetti da lui?

«Non so ancora se lo farò giocare, non ho ancora deciso l’undici per domenica. Ho osservato bene gli allenamenti e lo sguardo dei giocatori. Non si può giudicare un giocatore per un errore, ha qualità e determinate caratteristiche».

Perché la difesa è peggiorata?

«E’ successo che in alcune situazioni non abbiamo mantenuto le distanze giuste, se ci apriamo lascia quasi tutto sui duelli individuali che si possono anche perdere. Serve maggiore compattezza in fase di non possesso, dobbiamo essere più solidi e subire qualche gol in meno per i gol stanno arrivando».

Hai attaccato nuovi cartelli?

«Questa settimana ho parlato molto, abbiamo analizzato come sempre gli sviluppi della partita e questa settimana ci siamo soffermati sui momenti del secondo tempo in cui non siamo stati squadra».

Come si affronta il Crotone?

«Non credo che noi possiamo essere distratti, non arriviamo dal nostro momento migliore che ti può a volte far perdere concentrazione e attenzione e cure dei particolari. Noi veniamo da una brutta sconfitta, non vinciamo da un mese e sarebbe molto grave se noi pensassimo già alle successive. Mi aspetto una squadra pronta, vogliosa e determinata. Il Crotone si gioca tanto ma non accetto che di dica che abbiano più motivazioni di noi perché abbiamo ancora tanto da dare».

Brozovic troppo offensivo come mediano in un 4-2-3-1?

«Ha fatto un errore gravissimo e quindi è normale che la sua prestazione venga giudicata negativamente ma è rimasto nella partita, è stato quello che ha fatto più passaggi utili e chiave e quello che ha corso di più. Gioca molto verticale, ha ottime qualità ma deve trovare un equilibrio mentale migliore».

Medel a centrocampo?

«Oggi sono aperto a tutto. Domani farò le scelte».

I giocatori si sono sopravvalutati?

«Io credo che abbiamo rallentato nelle ultime due per nostre responsabilità, dobbiamo lavorare con maggiore qualità ma fino a due partite fa eravate i primi a dire che eravamo fortissimi. Abbiamo fatto un cammino con una media punti alta, se poi siamo venuti a mancare questa è una lezione che ci deve servire per dare più cura dei particolari e voglia di dimostrare di essere forti. Non siamo perfetti ma siamo una squadra forte. Tutti ci giochiamo il futuro, io e i giocatori. Giocare nell’Inter è una grande cosa ma bisogna dimostrare di poter stare ad alti livelli, sopratutto con la testa. Questo è il momento per dimostrarlo, abbiamo le qualità e dobbiamo avere il carattere per reagire».

Che posizione si aspettava?

«Io non ho mai pensato alla posizione finale, dobbiamo pensare a dare il massimo e solo alla fine faremo i bilanci. Il 29 maggio ci guarderemo negli occhi e saremo in grado di dire quello che saremo riusciti a fare».